breve di cronaca
Fame in Uganda: uno scandalo
Fame in Uganda: uno scandalo
che interpella la coscienza internazionale




KAMPALA, 30.

Pi¨ di cento persone sono morte di fame negli ultimi 30 giorni nella regione di Karamoja, nel Nord-Est dell'Uganda, secondo quanto ha dichiarato ieri Peter Lokeris, il responsabile locale del Pam, il programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite. Ancora una volta una notizia giunta dall'Africa inquieta ed interpella le coscienze.
Interpella, soprattutto, la capacitÓ della comunitÓ internazionale di modificare quegli squilibri mondiali che sempre pi¨ vedono l'incuria e talora l'arroganza dei ricchi contrapporsi alla tragedia dei poveri. E ancora una volta Ŕ l'Africa il luogo dove la comunitÓ internazionale pi¨ fallisce nell'obbligo etico di porsi al servizio dell'uomo, di ogni uomo e di ogni popolo ╚ infatti soprattutto in Africa, anche se non solo, che lo scandalo della fame, l'atroce condanna ad una morte brutta e precoce inflitta a milioni di persone, trova ogni giorno crudeli esecuzioni.
Quella del Karamoja Ŕ una delle aree pi¨ arretrate dell'Uganda. Qui l'impatto della siccitÓ che ha colpito lo scorso anno gran parte dell'Africa Ŕ stato particolarmente drammatico. Da dicembre si contano numerose persone decedute per mancanza di cibo e, stando alla stampa locale, parlare di "oltre cento" potrebbe purtroppo essere persino tragicamente riduttivo.
Secondo il Pam, a rischio fame in Africa sono oltre 38 milioni di persone: soprattutto tra il Corno d'Africa (oltre 11 milioni nella sola Etiopia), l'area subsahariana e quella australe. La denutrizione, inoltre, secondo gli esperti avrÓ certamente un effetto moltiplicatore sulla diffusione delle malattie che giÓ affliggono l'Africa: dall'Aids (dei trentasei milioni di persone sieropositive che gli organismi scientifici ritengono esistano attualmente al mondo, venticinque si trovano nel continente africano), alla tubercolosi, alla malaria, al morbillo, tanto ormai, per fortuna, quasi banale nel Nord ricco del mondo, quanto tragicamente devastante nel Sud stremato dell'umanitÓ.



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