Monitoraggio parlamentare
Un ponte per - 30-01-2003
Gli italiani, secondo tutti i sondaggi effettuati, sono contrari, a larga maggioranza, alla guerra all'Iraq e alla partecipazione del nostro paese, che, in ogni caso, sarebbe impedita dalla Costituzione. Se l'Italia è una democrazia ci si attenderebbe che anche la maggioranza dei rappresentanti del popolo, Deputati e Senatori, siano di questa opinione. Non sempre è così.

Le pagine che seguono, al cui aggiornamento chiediamo a tutti di contribuire, sono realizzate da Un ponte per... per informare sulle posizioni dei propri rappresentanti sulla questione della guerra. Con il fine esplicito di invitare a chiedere conto ad ognuno di essi individualmente del proprio comportamento parlamentare.

Chiediamo a tutti di collaborare ad aggiornare il database


NOTE IMPORTANTI:

Deputati e Senatori sono stati classificati in base alle risultanze degli appelli o atti istituzionali (interrogazioni, mozioni) compiuti o sulla base delle posizioni ufficiali dei partiti.

Per "Favorevole alla guerra solo se decisa dall'Onu" si intende una situazione in cui il Consiglio di Sicurezza adotti una APPOSITA risoluzione con la quale INVITA gli Stati membri a usare la forza per ottenere dall'Iraq il rispetto di una risoluzione ai sensi e con le procedure del capo VII della Carta del'Onu.

In ogni altro caso la guerra non è considerata decisa dall'Onu e i Parlamentari che la sostengano sono stati considerati "Favorevoli alla guerra"

Tutti i Deputati e Senatori sono stati avvisati via e-mail in data 14 gennaio 2003 dell'imminente pubblicazione di questo sito indicando il link a cui consultare la pubblicazione provvisoria e invitando a rettificare il loro parere nel caso non si ritrovino nella classificazione adottata. Molti hanno chiesto una rettifica o inviato una dichiarazione che è stata prontamente inserita nel sito, altri no.

Per dare ulteriore tempo ai Parlamentari di verificare la propria posizione la pubblicazione di questa pagina sarà considerata provvisoria sino al 24 gennaio 2003.

Questo sito verrà continuamente aggiornato sulla base di segnalazioni da parte di volontari e sulla base delle risultanze della campagna di pressione sui parlamentari che verrà promossa da un gruppo di associazioni pacifiste tra cui Un ponte per...

In un incontro tra i segretari dei partiti dell'Ulivo e le associazioni pacifiste svoltosi il 16 gennaio è stato assicurato che l'Ulivo non voterà per la guerra nemmeno se venisse decisa dall'Onu. Tuttavia non avendo ancora riscontrato atti formali, istituzionali o pubblici, che impegnino in questo senso molti parlamentari dell'Ulivo sono ancora classificati come "Favorevoli solo se decisa dall'Onu" contiamo di poter cambiare la classificazione al più presto.


discussione chiusa  condividi pdf