«Qualcuno potrebbe non gradire»
"Trentino" - 28-01-2003
Vietata l'esposizione sulla balconata, accanto ai vessilli "ufficiali" di Italia ed Europa: «Qualcuno potrebbe non gradire»
Liceo, niente bandiere di pace sul balcone
Il preside Baroncini le ammette solo nelle classi: troppo partigiane





La bandiera appesa al davanzale di una classe.
Il preside del Liceo Baroncini le ha ammesse
ma ha tolto quella che era stata collocata sul balcone della facciata,
accanto al tricolore




ROVERETO. Niente bandiere della pace sulla balconata del Liceo "Rosmini", accanto al tricolore e al vessillo europeo. Lo ha deciso il preside Maurizio Baroncini, che ha fatto immediatamente togliere lo stendardo iridato appeso da uno dei rappresentanti di istituto. Motivo: è diventato un simbolo partigiano e a qualcuno, genitori compresi, potrebbe non piacere.
Via libera invece alle bandiere della pace nelle aule, a discrezione dei consigli di classe. Tanto che ieri una di esse sventolava dal davanzale di una finestra sul lato che dà su corso Bettini.
La questione delle bandiere è stata oggetto di discussione tra gli studenti: «C'è stato un dibattito interno, perché alcuni ritengono la bandiera della pace non del tutto esente da una caratterizzazione politica», dice Baroncini. «Io penso la stessa cosa: la vediamo nei cortei dei no-global e alle conferenze stampa di Cofferati. Sia a livello governativo che da parte della sinistra si sono levate voci che hanno sottolineato come qualche gruppo e qualche tendenza se ne sia appropriata».
Ma alla richiesta di appenderla nelle aule il preside ha prestato il suo consenso. «Ogni classe ha fatto quello che ha deciso la maggioranza, ma io sono stato comunque informato. Non ho ammesso invece che fosse affiancata alle bandiere "ufficiali": quelle dell'Italia e dell'Europa. Non quindi sulla terrazza, dove al massimo esponiamo le bandiere straniere se ospitiamo delegazioni di studenti dall'estero». Il timore che la bandiera dell'arcobaleno potesse dare adito a fraintendimenti ha anche fatto sì - spiega Baroncini - che una classe abbia deciso di realizzare un "proprio" striscione della pace, che non fosse riconducibile ad alcuno schieramento.
«So che il Comune ha fatto la sua scelta - prosegue il dirigente scolastico - ma non spetta a me entrare nel merito».
Ma la pace non è forse di tutti? Anche se qualcuno ha strumentalizzato quella bandiera, non sarebbe forse un segno di maturità appenderla lo stesso, con o senza il tricolore accanto, come semplice invito alla fratellanza? «I regolamenti non lo prevedono - risponde Baroncini - e, anche tra i genitori, potrebbe esserci qualcuno che non è d'accordo. La terrazza per noi è il luogo dell'ufficialità». Un gruppo di studentesse, all'uscita, la pensa diversamente: «Bandiera di parte? Un'opinione del preside, che notoriamente non è di sinistra».

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 Grazia Martino    - 09-02-2003
Chiedo aiuto al grande Totò:
Gli uomini si dividono in "UOMINI e caporali".
Sicuramente il preside Baroncini appartiene alla categoria dei caporali cortigiani.
f.to Grazia Martino