Riforma in fretta
Fuoriregistro - 25-01-2003
Riforma scolastica: un testo blindato per approvarla subito

l'Unità, 24 gen 2003


Tempi stretti per la riforma della scuola. Ieri, la riunione dei capi gruppo di maggioranza ha deciso: testo blindato e approdo in aula già a metà febbraio. Obiettivo: licenziare la riforma già per la fne del mese. Possibilmente senza modifiche, in modo da evitare un secondo passaggio al senato. L’indicazione che viene dai capigruppo per i deputati di maggioranza è in sostanza: mettere da parte contrarietà e dissensi, che certo non mancano anche nelle fila del centrodestra, e rimandare la partita ad un secondo tempo, che si giocherà fuori dal parlamento, tutto all’interno della maggioranza quando a delega approvata, si tratterà di scrivere i veri contenuti della riforma con i decreti di attuazione. In separata sede, lontano dal confronto parlamentare.
Per il momento però la maggioranza ha deciso che bisogna accantonare le divisioni e tutti gli emendamenti, che i deputati avevano già preparato. Vorrà dire che al posto degli emendamenti, i deputati della Case delle libertà si dovranno accontentare di presentare altrettanti ordini del giorno. E pazienza anche per l’ultima novità che An si proponeva di introdurre in questa riforma: la riscrittura dello stato giuridico dei docenti e la definizione governativa del profilo di carriera. C’è tempo per far passare anche questo. Ma per il momento l’urgenza è licenziare la delega. In sostanza, la maggioranza ha deciso di consegnare tutto nelle mani della Moratti e fidarsi dell’impegno assunto dal ministro di tenere conto in sede attuativa di tutte le proposte dai suoi, senza scontentare nessuno.
“E’ evidente che il governo vuole tenere a bada i suoi, perché l’accordo non c’è neanche nella maggioranza”, replica Alba Sasso, deputata Ds: “Noi comunque daremo battaglia con i nostri emendamenti, ma la decisione di blindare il testo è comunque molto grave. E’ incredibile che questo governo non voglia confrontarsi su nulla, nemmeno sulla scuola che è questione che riguarda tutto il paese”.

ma. ge.




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