Il referendum scippato
Cosimo Scarinzi - 17-01-2003
In difesa della scuola pubblica: la necessaria
mobilitazione




La CUB Scuola giudica scandalosa la delibera della Corte Costituzionale che
ha dichiarato inammissibile il referendum sulla scuola privata, abrogativo
delle «norme relative a contributi statali e di norme agevolatrici in
materia di personale docente» e ritiene necessario sviluppare con forza
l'iniziativa a difesa della scuola pubblica.

Fatto salvo che attendiamo di conoscere le motivazioni "tecniche" della
delibera della Corte Costituzionale, un fatto è evidente: con questa
delibera si sottrae ai cittadini la possibilità di esprimersi su di una
questione di straordinaria rilevanza e cioè se sia accettabile che, con il
denaro di tutti i cittadini si debba finanziare una parte.

Mentre per la scuola pubblica si tagliano le risorse, aumentano gli alunni
per classe, si riduce il personale di sostegno, non si garantiscono le
immissioni in ruolo al personale che ne ha maturato il diritto ed, anzi, si
riduce l'organico, aumentano i finanziamenti pubblici alla scuola privata e
la scuola privata stessa, gestita secondo criteri aziendali e
confessionali, viene equiparata a quella pubblica.

Siamo, insomma, di fronte ad un classico caso di opposizione fra paese
reale e paese legale. E' noto, infatti, che la gran parte dei cittadini è
contraria al fatto che chi intende mandare i propri figli in una scuola
privata debba essere finanziato con il denaro di tutti. E' altrettanto noto
che le scuole private o sono scuole d'élite, riservate ai ceti
privilegiati, o sono scuole confessionali e, quindi, di parte, o sono puri
e semplici diplomifici.

Con questa delibera la nostra libertà è, ancora una volta, ridotta.

La CUB Scuola invita i cittadini, i lavoratori della Scuola, le forze
sociali, culturali e sindacali a organizzare una mobilitazione per la
difesa della scuola pubblica, manifestazioni, presidi, scioperi.

Il referendum che ci è stato negato lo faremo nelle scuole, nelle piazze,
nell'assieme della società!

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf