La cisterna galleggiante
Francesco Paolo Catanzaro - 13-01-2003
Può capitare di tutto nelle scuole!
L'inverno è avanzato, il mese di gennaio rivendica la sua presenza scatenando il freddo, il gelo, la neve. Il paesaggio si tinge di scuro, le giornate sono illuminate da una strana luce che proviene dalla rifrazione cosmica. Si comincia a battere i denti nelle aule. Non per le interrogazioni di fine quadrimestre ma principalmente per il freddo intenso che penetra nelle ossa, offusca le menti e congela docenti ed alunni. Sì, perché può capitare che la scuola abbia fatto realizzare in passato a cura dell'amministrazione comunale una camera in cemento per preservare maggiormente la cisterna che custodisce la riserva di gasolio, necessario a far funzionare il riscaldamento.
Ma la sorte sembra sempre sfidare la prevenzione. la cisterna in seguito ad abbondanti piogge si è allagata e la cisterna si è trasformata in un sommergibile galleggiante, incamerando acqua e rendendo inutilizzabile il gasolio. Effetto immediato: tanti professori si sono ammalati, l'influenza ha potuto mietere vittime, tanti alunni sembrano ibernati ed affrontano le interrogazioni con raggelante inerzia.
Prontamente i tecnici hanno rimediato all'imprevisto. La cisterna è stata speronata, arpionata e rinsaldata. Il gasolio fluisce per i tubi del riscaldamento e già cominciano a sciogliersi le stalattiti e le stalagmiti che erano nate nelle aule. Solo qualche docente ancora è a letto con la febbre. A loro auguriamo una pronta guarigione ed una ripresa del ritmo (frenetico?)ed ( entusiastico?) della loro azione didattica.


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