tam tam |  botta e risposta  |
IL BLUES
BOTTA E RISPOSTA
Otto domande (e otto risposte da scoprire!) su temi e tematiche culturali.
***********************************************************
IL BLUES


Che cos’è il blues?
[ risposta ]
Il Blues è il genere musicale ancorato alla tradizione popolare afroamericana che ha origine dai canti di lavoro degli schiavi neri impiegati alla fine dell'Ottocento nelle piantagioni di cotone del Sud degli Stati Uniti.
Il nome deriva dall'inglese to have the blue devils (avere i diavoli blu, essere triste).
La presenza dei motivi e delle tematiche che confluiranno nel Blues vero e proprio sono segnalate fin dalla seconda metà del XVII secolo, epoca in cui, con lo sviluppo delle piantagioni nelle colonie del Sud, il numero degli africani importati come schiavi agricoli crebbe enormemente. Il blues conobbe grande fortuna all’inizio del XX secolo e fu all’origine di altre forme di espressione musicale.
Quali sono i motivi per cui nacque il blues?
[ risposta ]
Diretto discendente della musica africana tradizionale, il blues nacque per esprimere con il canto e la musica i travagli dell’esistenza. I testi trattano pertanto prevalentemente di vicende imperniate sulla durezza della vita e sulle tribolazioni dell'amore. Il termine stesso di blues, infatti, significa ed evoca “malinconia” e “tristezza”.
Che cosa si intende per musica afroamericana?
[ risposta ]
Si intende la musica degli africani deportati come schiavi nel continente americano e dei loro discendenti. L'incontro tra la musica africana e gli idiomi e le strutture di quella occidentale diede vita ad altre forme specifiche, il cui sviluppo avrebbe portato a importanti fenomeni musicali come il jazz in Nord America e le forme di danze popolari della musica caraibica nell'area centromeridionale.
C’è da precisare che le prime manifestazioni della musica afroamericana furono i canti di lavoro, i richiami, hollers – grida di campo e di strada – i canti in rima, gli spiritual ( canto popolare religioso tradizionale. Le sue radici si trovano negli inni popolari ed evangelici, nelle ballate religiose, nel canto collettivo dei salmi. Gli spiritual venivano cantati con un tipico timbro di voce e con l’accompagnamento di schiocchi di dita e battiti di mani e di piedi).
Tali espressioni oltre a rappresentare un sollievo psicologico alla situazione deprimente della schiavitù, offrivano agli schiavi anche un mezzo per scandire i gesti del lavoro e un modo per comunicare tra loro senza farsi intendere dai padroni bianchi.
I canti di lavoro avevano quasi sempre la tipica forma africana a chiamata e risposta: una voce solista intonava la melodia e gli altri si univano in coro nel ritornello. Tanto lo spiritual – che da questo modello deriva – quanto il successivo blues che è una sua evoluzione, vengono eseguiti da un solo cantante. Entrambi erano caratterizzati dalla libertà, tipica della musica africana, di improvvisare variazioni nella linea melodica. Alla stessa tradizione risaliva l'uso delle percussioni per combinare diverse linee ritmiche, elemento che caratterizzerà in seguito il jazz.
Quali sono le caratteristiche del blues e quale evoluzione ha avuto?
[ risposta ]
Una delle caratteristiche del blues iniziale fu l’improvvisazione sia nella linea melodica che nel testo, con un accompagnamento strumentale: in origine il banjo, poi la chitarra o il pianoforte.
I testi trattano di vicende spesso negative come amore deluso, abbandono, carcere, morte, fame e procedono per liberi accostamenti.
L'accompagnamento musicale è un "botta e risposta" con il canto.
Il Blues si trasformò presto in raffinato genere di arte folk eseguito da riconosciuti specialisti. Ai primi del Novecento quando l'industrializzazione attirò migliaia di neri verso le città del nord America e verso le fabbriche, il blues fu "scoperto" dall'industria della musica, pubblicato a stampa (nel 1911) e su disco, e trasformato in genere teatrale cantato.
La prima forma di blues prese vita nelle campagne. Tra gli interpreti di questo stile, denominato “country blues” o blues rurale, si ricordano Charley Patton, “Blind” Lemon Jefferson e Huddie Ledbetter.
Nel 1912, con la pubblicazione di Memphis Blues di W.C. Handy, il blues entrò nell'area d'influenza della musica popolare e iniziò a essere considerato dalle industrie discografiche come prodotto musicale di grande interesse commerciale.
Quali generi musicali ha ispirato la musica afroamericana?
[ risposta ]
Oltre al blues che cominciò ad assumere la sua forma moderna negli anni dopo la guerra di secessione (dal 1863 in poi), iniziarono ad affermarsi i black minstrel shows cioè le esibizioni delle orchestre di strumenti a corda e dei pianisti nei locali, ed emersero gradatamente generi come il cakewalk (danza a coppie, improvvisata e con un ritmo sfasato) e il ragtime (è un genere musicale principalmente pianistico, caratterizzato da una melodia sincopata accompagnata da un basso con accentazione regolare).
Il ragtime che era nato negli stati del sud, raggiunse la sua forma classica alla fine dell'Ottocento grazie al pianista Scott Joplin. Negli anni Dieci i vari indirizzi musicali dei neri americani si amalgamarono dando vita a una nuova musica americana: il jazz. Fiorito inizialmente a New Orleans, si diffuse successivamente in tutto il paese. I maggiori innovatori della prima metà del secolo scorso sono senza dubbio Louis Armstrong, Billie Holiday, Duke Ellington e Dizzy Gillespie.
Siamo negli anni Quaranta quando emerge il rhythm and blues. Ulteriore sviluppo della musica afroamericana si ha con il soul, un genere musicale sviluppatosi alla fine degli anni cinquanta, che deriva dal rhithm and blues e combina le sonorità di quest’ultimo con tecniche, effetti e modi di esecuzione del gospel (genere di canto di inni popolari e altri elementi che può essere intonato in chiesa durante le funzioni i cui testi parlano di salvezza e conversione. È spesso ritmato dal battito delle mani, ma può essere accompagnato da piano, organo o chitarre elettriche).
Tra i più famosi esecutori di gospel puro ci sono Mahalia Jackson e i Clouds of Joy.
Per gli artisti che invece traggono ispirazione dal gospel si devono citare: Stevie Wonder, The Supremes di Diana Ross, The Temptations e ancora Otis Redding e Booker T.
La musica dei neri americani ha esercitato il suo influsso nei Caraibi, in America latina e in Africa, dando vita al reggae giamaicano, allo ska, al rocksteady e all'highlife africano.
Quali sono le differenze tra il blues e il rhythm and blues?
[ risposta ]
Il rhythm and blues è figlio del blues rurale e della musica dei complessi neri e veniva eseguito da piccole formazioni guidate da un cantante accompagnato da sezioni ritmiche di appoggio. A partire dagli anni Cinquanta il rhythm and blues divenne un'importante fonte di ispirazione non solo per la musica nera, ma anche per altri generi musicali. Tra i pionieri del rhythm and blues si ricordano T-Bone Walker, Little Walter, Louis Jordan, Fats Domino, James Brown e Ray Charles.
Il Rhythm and blues conserva del blues la struttura armonica, su cui si intersecano elementi caratterizzanti come la forte tensione ritmica (da cui il nome), la vocalità intensamente emotiva del gospel e l'impostazione strumentale, in cui assume particolare rilievo l'accompagnamento dei sassofoni e della chitarra elettrica. Il rhythm and blues si affermò negli anni Quaranta come alternativa del jazz moderno.
Negli anni Cinquanta il rhythm and blues si scisse dando origine a sua volta a due importanti generi: da una parte il soul, forma tipicamente afroamericana, e dall'altra il rock and roll bianco.
Come si è sviluppato il Blues in Inghilterra?
[ risposta ]
Tra la fine degli anni '50 e l'inizio dei '60 in Inghilterra inizia a svilupparsi una corrente musicale denominata British Blues. È basata sull'imitazione dei modelli americani del Blues urbano ed elettrico e vede nascere un considerevole numero di gruppi alcuni dei quali destinati ad avere una considerevole fama fino ai giorni nostri.
Il "padre" del British Blues è considerato Alexis Corner.
Altro importante personaggio del Blues inglese è John Mayall. Fondatore dei "John Mayall's Bluesbreakers", vera e propria fucina di musicisti, tra i quali: Eric Clapton, Mick Taylor (poi Rolling Stones), John McVie e altri.

In Italia, chi sono gli interpreti del blues?
[ risposta ]
Per il blues in Italia manca una situazione organica a cui fare riferimento come in Inghilterra. Nel nostro paese il blues è stato recepito a livello individuale da alcuni artisti senza legami tra di loro. Certamente ci sono delle influenze “blues” riconoscibili nell'opera di alcuni anche dei più famosi cantanti italiani, ma tali influenze sono comunque ascrivibili ad un discorso non strettamente legato a questo genere musicale.
Ci sono invece pochi personaggi che hanno riproposto il Blues in chiave a volte collegata ai modelli americani, a volte più personale, ma comunque sempre "rigorosa". Non esiste un vero "movimento" ma per affrontare un discorso relativo alla musica Blues in Italia non si possono non citare: Fabio Treves (irriducibile del blues italiano, definito spesso il John Mayall nostrano) e Roberto Ciotti.

discussione chiusa  condividi pdf