Il 2003 del Didaweb
Antonio Limonciello - 06-01-2003
Il Didaweb, esperienza di Comunità collaborativa, si racconta attraverso le parole del fondatore ed attuale coordinatore


La rete che noi immaginiamo come un insieme di fili e nodi che si susseguono su una superficie piatta e che avvolge la terra non esiste, e' un mito, fa parte dell'immaginario da vendere.
Se un'immagine potesse oggi rappresentarla dovrebbe contenere un susseguirsi di vette, dirupi e bui abissi, il paesaggio sarebbe disseminato di torri
inaccessibili, cittadelle fortificate, castelli, frontiere valicabili solo da chi ne ha il permesso, strade diversificate a velocita' diverse e percorribili solo da chi ne ha il permesso. Dentro le torri frammenti di umanita' sola, nei castelli e nelle città gruppi omogenei per razza, per censo, per interessi, per
religione, per ideologia. Eserciti di guardie garantiscono la sicurezza, eserciti di avvocati garantiscono la tutela dei diritti acquistati/ posseduti in quantita' e qualita' diversificata secondo la fortificazione di appartenenza, eserciti di inservienti assicurano i servizi di funzionamento di tutto quanto c'e' bisogno, compresa la creatività.
Nelle piane, tra i dirupi una umanita' che rifiuta l'omologazione dei modelli e le frontiere, le guardie e gli avvocati, i permessi e i privilegi.
Questa umanita' e alla ricerca di altri mondi possibili. La speranza, il futuro, il rifiuto dell'effimero desiderio alimentato e dilatato dai media globali sussunti per essere parte di un'altra immanenza, soggetività
cercata, coltivata e difesa.
La ricerca e' tollerata da una parte degli abitanti delle rocche perche' puo' sempre utilizzare i risultati per il mantenimento del modello esistente ed osteggiata da un'altra parte perche' teme di perdere i privilegi che ha.
La vita dell'umanita' delle piane non e' facile, mancano i mezzi, e' sottoposta a tutti i soprusi, le scelte dividono, ci sono anche di quelli che pensano di trarne i mezzi per poter creare fortezze e monasteri per se, qualcuno finisce col pensare che non esistono altri mondi possibili, altri ancora sono pronti a bruciare la storia nell'arco della propria permanenza.

Noi sappiamo come ando' a finire nel passato, il medioevo lascio' il posto allo splendore del rinascimento e all'uomo nuovo. Nacque un' utopia che divenne il motore di tutta l'epoca moderna.
Oggi l'epoca moderna non esiste piu' e, come in tutti i passaggi storici, siamo precipitati in una nuova era di mezzo dalla quale sembra emergere l'impero globale che tutto sta ingerendo.
Le fortificazioni sono connesse globalmente a strati orizzontali di poteri eguali secondo una forma piramidale, uno strato superiore accede a tutti quelli inferiori, non e' possibile il contrario, se non per
"le funzioni assegnate" dal potere superiore.
La vita nell'era di passaggio e' difficile, esaltazioni e perdizioni, tutto diventa assoluto, tutte le diversita' sono nemiche, anche una lista di discussione, anche una piccola comunita' come il Didaweb che ha scelto di vivere senza fortificazioni.
Mantenere ferma la ricerca, rifiutare rocche e monasteri, difendere l'esperienza e i protagonisti, non bruciare la storia nell'arco della nostra presenza, e' dentro questo campo di forze che deve vivere il nostro agire.
Chiunque sara' al posto nostro dovra' sapere mantenere la rotta e l'equilibrio dinamico delle forse.

In questo 2002 appena trascorso il Didaweb ha percorso molta strada nella ricerca del modello da sperimentare.

La Carta dei Principi ha fissato gli ambiti della nostra ricerca-azione, essa e' in perenne aggiornamento, l'ho gia' ricordato piu' volte.
Ma non e' successo solo questo.
Il Didaweb nasceva nell'autunno del 1997. Lo proposi io, l'ho voluto fortemente e' vero, ma nulla esisterebbe senza l'intelligenza, l'elaborazione e il lavoro volontario di tantissime persone.
Noi siamo gia' il risultato di intelligenza collettiva e fare collaborativo, queste scelte non sono slogan ma realta' praticata quotidianamente.
Mancava un passaggio, per me fondamentale: l'affrancamento dal padre, fondatore, e le regole per partire con solide basi per una nuova fase.
Il 2002 e' stato l'anno di questa ricerca, durante la quale alcuni, decisero di percorrere altre strade, altri
modelli. Tutto comprensibile e legittimo.
Basta solo rispettarsi, i membri del Didaweb, i moderatori, i redattori, i responsabili di area, nessuno di queste persone ha creato problemi a chi ha
fatto scelte diverse.
Noi non sempre riceviamo lo stesso rispetto.
Ma resisteremo, la nostra ricerca non si fermera'.

Volevo concludere questo messaggio di inizio anno, inusuale e tutto centrato sul Didaweb assunto a metafora, riportando come abbiamo risolto il passaggio dal "patriarcato" alla democrazia partecipata.
Della Carta dei Principi ho detto, ora aggiungo aspetti che riguardano la partecipazione, la responsabilizzazione, la regolazione del lavoro
volontario e del rapporto tra questo e tutta la Comunita'.

Aggiungo, sono felice e orgoglioso che questo passaggio avvenga, perche' e' un atto di maturita' e di forza.
Questo non vuol dire che io mi sottrarro' all'impegno, vuol dire solo che mi ritraggo in un cono d'ombra, come e' giusto che sia dopo piu' di 5 anni di
esposizione.

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1

Tutto cio' che si produce e' e rimarrà alla Comunita'.
- Ognuno membro della Comunità e della sua forma giuridica
non possiede niente di personale. Quando esce dalla Comunità non porta via
altro che se stesso e la ricchezza del vissuto. Quello che si realizza sara'
solo e soltanto di chi vi approda.
- La Comunita' si fonda su una Carta dei Principi che detta le coordinate
e/o
l'orizzonte progettuale della ricerca collaborativa, essa si modifica, si
affina e si definisce con i sedimenti e nei i tempi della Comunita'.
- La comunita' si da' un Progetto Condiviso, o linea editoriale. Esso e' un
divenire continuo, una ricalibrazione costante che partendo dalla Carta dei
Principi, e agendo attraverso un'osmosi continua tra i vari livelli della
Comunità, raccoglie i
singoli progetti proposti, crea coerenza e organicità, tiene conto delle
compatibilità delle risorse.

2
- E' costituito un luogo di armonizzazione di tutte le attivita' Didaweb,
questo luogo e' la lista progetto. Di essa fanno
parte tutti i collaboratori,
quindi moderatori di liste e forum, membri di redazioni e di gruppi di
lavoro che producono i servizi Didaweb, compresi i servizi tecnici.
Tale lista agisce come gruppo di ricerca.
Ognuno dei suoi iscritti informa gli altri su:
- i problemi di rilevanza generale che dovessero sorgere
- l'andamento dell'attivita' in cui e' impegnato almeno una volta all'anno
- le nuove iniziative da intraprendere.

La lista:

- sintetizza proposta e modifiche sulla Carta dei Principi del Didaweb
- definisce di volta in volta il Progetto Condiviso (linea editoriale)
- promuove e organizza un'assemblea annuale in presenza aperta a tutta la
Comunità del Didaweb allo scopo di rafforzare l'appartenenza, di ancorare a
una precisa
scadenza l'impegno all'approfondimento delle ragioni dell'essere Comunità,
di raccogliere ulteriori proposte e risorse per il Progetto Condiviso

3
Cio' che arriva alla lista progetto e' il
precipitato di un fare
collaborativo e di idee e realizzazioni individuali. Tutte le persone di
questa
lista sono terminali sensibili delle attività collaborative (liste, forum,
redazioni, gruppi di lavoro), esse
raccolgono idee, proposte, riflessioni, e le riportano in lista.
Questi precipitati potrebbero dar luogo a riflessioni o ad ipotesi di
lavoro, quindi progetti, nuove iniziative da realizzare. Se si individuano
le risorse umane e materiali per la realizzazione si passa alla fase
attuativa. Possono anche essere presentati dei progetti gia'
elaborati,oppure delle modifiche a progetti esistenti, allora, una volta
presentati,
ogni membro della lista puo' chiedere delucidazioni, oppure dichiarare di
non essere d'accordo. In tal caso si discute e si vota.
Scopo della discussione non e' solo verificare la
compatibilita' con la Carta dei Principi, ma individuare priorita'
'editoriali' e possibili sintesi per evitare dispersioni di energie e tempo
rispetto alla strategia editoriale.

4
La Carta dei Principi e' sottoposta a verifica ed aggiornamento/modifica una
volta all'anno. Tale verifica parte con una proposta elaborata nella lista
progetto

Tale proposta e' sottoposta alla
discussione in rete coinvolgendo tutta la Comunita', per poi approdare a una
fase "in presenza" aperta a tutti coloro che vogliono partecipare (della
Comunita' ma anche non appartenenti ad essa).
Il luogo di elaborazione, deliberazione e coordinamento del Progetto
Condiviso e' costituito dall'insieme dei moderatori e dei redattori riuniti
nella lista di lavoro progetto.
Le deliberazioni dovranno essere compatibili con le condizioni economiche
del soggetto giuridico che rappresenta il Didaweb, l'associazione Alinet.

5
I membri della lista progetto eleggono ogni anno
2 Coordinatori.
Il loro ruolo e' di assicurare che ci sia piena circolazione delle
informazioni sulle attivita', da
progettare come in fase di realizzazione; per questo essi sono i gestori
della lista , decidono di
ammettere iscritti che intendono proporre progetti di attivita', cancellano
iscritti che non intendono piu' collaborare con il Didaweb; si occupano
dell'applicazione dei risultati delle votazioni che avvengono in lista.
Essi hanno accesso a tutte le aree delle redazioni, delle liste
di lavoro, della gestione dei forum e delle liste, per questo essi conoscono
le password di tutte le aree, dei forum, ecc..
Essi sono Owner di forum e liste, e administrator di software e di servizi
telematici. Per questo quando si deve creare una lista, o un forum, oppure
l'administration di una risorsa telematica essi saranno il riferimento piu'
alto della gerarchia dei poteri [purtroppo non esiste un'alta possibilita'
di essere nelle reti].
I Coordinatori vengono eletti ad ogni inizio di anno solare


antonio limonciello
coordinatore didaweb


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