La farfalla di Pechino
Marino Bocchi - 04-01-2003
Un bimbo di quattro mesi è morto per denutrizione nella zona di Tucuman, in Argentina. La sua morte porta a 18 il numero delle piccole vittime della fame nella provincia del nord nelle ultime settimane. Il piccolo è morto ieri nell' ospedale di Simoca, a circa 50 km dal capoluogo provinciale, per un blocco cardiorespiratorio in un quadro clinico di grave denutrizione.
(Repubblica, 30 dicembre 2002)


Aveva quattro mesi, Matteo. E’ morto per il troppo caldo, perché non aveva quasi niente da mangiare, perché aveva l’influenza e i genitori non potevano comperare le medicine e il termometro per misurargli la febbre. E’ successo a Torino, nel quartiere popolare della Falchera dove il bimbo viveva con i genitori e le tre sorelline. Nell’appartamento c’erano almeno 35 gradi. La famiglia, troppo povera (al padre era stato ridotto lo stipendio), non pagava le bollette e il gas era stato tagliato. Il padre era riuscito ad allacciarsi abusivamente. Ma il termostato non funzionava e nessuno s’è reso conto che il troppo caldo poteva essere fatale per Matteo. E così è stato. L’autopsia parla di «disidratazione e denutrizione». I genitori sono indagati per omicidio colposo.
(Corriere della sera, 2 gennaio 2003)


Sul muro c’era scritto:
"Alzateci il salario!",
l’ha cancellato un grande cartellone
con scritto "Costa meno il mio sapone!".
Hanno arrestato un ragazzo
che aveva rubato tre mele!
Vi prego, fate un po’ di beneficienza,
sarete in pace così con la vostra coscienza.
(Giorgio Gaber, Eppure sembra un uomo)



Il nuovo anno si apre cosi’ come il vecchio si era chiuso: con la morte di un bambino di quattro mesi. Assordato dal rumore dei bombardieri mediatici , l’uomo del nuovo millennio, assetato di falsa conoscenza, non fa caso al fatto che la doppia notizia sia confinata fra le altre di cronaca, rubricata sotto il titolo comune di “dramma della miseria”. Ci sono notizie leggere come il battito d’ali di una farfalla, il cui volo si consuma in fretta. Eppure e’ un volo che dice e racconta molto piu’ di quanto siamo ormai capaci di cogliere, perche’ “il battito delle ali di una farfalla a Pechino può provocare un tornado in Arizona”.



Dal prossimo numero la farfalla di Pechino
avra' su Fuoriregistro
uno spazio per volare.


VOLI
interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 maurizio adani    - 05-01-2003
Sì, è vero,ci sono notizie su cui tendiamo a sorvolare con una velocità e una noncuranza impressionante, e le nostre ali in questo caso non hanno nulla della leggerezza del volo della farfalla...sono invece cariche di indifferenza e di morte. Eppure la povertà e la miseria morale ce l'abbiamo accanto, la vediamo giorno per giorno, anche nelle nostre aule sempre più popolate da giovani la cui intelligenza è offuscata da abissi di omologazione e di indifferenza a tutto, insensibili apparentemente a qualsiasi proposta di conoscenza...Proviamo a fare tutto quello che possiamo, tentiamo almeno di infrangere qualche barriera, nonostante lo squallore morattiano, berlusconiano, televisivo, hollywoodiano, consumistico. Sono molto pessimista, ma dobbiamo, nonostante tutto, utilizzare le aule per insinuare qualche soffio di vita,di sensibilità, di amore anche per il volo leggero e impercettibile della farfalla...buon anno a tutti

 francesca    - 06-01-2003
Grazie Marino, per ricordarci di fare più attenzione, noi troppo distratti da noi stessi.
Sono felice di questa nuova iniziativa
francesca