Durante le vacanze
Redazione - 02-01-2003
Sotto l'albero doni
di Rolando A. Borzetti



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"Il profilo (segreto?) dello studente"

Piani di studio della nuova scuola secondaria: al lavoro 250 esperti del mondo
della scuola, dell'università e della cultura

(dal sito del Miur )

(Roma, 19 dicembre 2002) Letizia Moratti, ministro dell'Istruzione, Università
e Ricerca ha aperto i lavori del convegno "Il profilo dello studente al termine
del secondo ciclo di istruzione e formazione" cui hanno partecipato 250 esperti
del mondo della scuola, università, cultura e del lavoro incaricati di fornire
indicazioni e suggerimenti per la stesura dei piani di studio.
Il ministro nell'indirizzo di saluto ai partecipanti ha sottolineato i punti
fondamentali del lavoro che attende gli esperti: "Un profilo che abbiamo voluto
unitario, perché siamo convinti che il sistema di istruzione e formazione debba
consistere di due percorsi comunicanti che, ancorché distinti, abbiano
obiettivi e valori di riferimento comuni.
Abbiamo voluto in tal modo riconoscere in concreto la legittimità, anzi, la
necessità di istituire nell'ordinamento una pluralità di percorsi, di tempi, di
contenuti, di modalità, di metodologie di insegnamento e di apprendimento, ed
anche di sedi in cui potrà svolgersi l'attività formativa. Questa scelta mette
al centro lo studente, i suoi progetti, le sue doti e capacità, l'autonomia
delle sue scelte e le sue responsabilità."
Il Ministro ha aggiunto: "Dopo un prolungato periodo di sperimentazione, che ha
prodotto una proliferazione enciclopedica di materie e un conseguente aumento
del carico delle lezioni, è necessario - pur tenendo conto delle opportune
innovazioni - ritornare al più prezioso messaggio della tradizione liceale e
cioè quello di "insegnare poche cose, ma insegnarle molto bene", lasciando ai
ragazzi tutto il tempo necessario per la rielaborazione personale,
l'approfondimento, l'autonoma costruzione del proprio percorso di crescita
culturale e umana.
Ci aspettiamo, per questo, che il liceo riconquisti la sua dimensione unitaria,
essenziale, centrata sull'elaborazione critica e sull'apertura mentale."
Il Ministro ha concluso: " A voi chiediamo di individuare gli obiettivi
generali e specifici di ciascun liceo all'interno del quadro stabilito dal
documento di base e di validare la coerenza interna del sistema, dal primo al
secondo ciclo, e quella esterna riferita alla spendibilità ed efficacia dei
profili in uscita nelle Università, nell'Istruzione e Formazione Superiore e
nell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica. La presenza qui oggi di
esperti del primo e del secondo ciclo vuole significare proprio questo: la
volontà di costruire un sistema scolastico che ha nella continuità verticale ed
orizzontale e nella coerenza complessiva i suoi punti di forza e di garanzia di
unitarietà e di flessibilità per i ragazzi e le loro famiglie.
Oggi avviamo i lavori che prevedono un grande dibattito sulla definizione dei
profili, cui seguirà un forum dedicato. Ci sarà poi una seconda fase per
approfondire i profili dei singoli licei. Subito dopo comincerà il confronto
con le Associazioni dei genitori, con i docenti, i sindacati e gli editori.
Infine, in una terza fase istituzionale, il documento sarà presentato al CNPI,
al Consiglio di Stato e alle Commissioni parlamentari."
Il sottosegretario Valentina Aprea ha poi condotto i lavori della giornata di
studi, svolgendo una relazione per illustrare i contenuti e gli effetti del
disegno di legge sulla riforma degli ordinamenti scolastici attualmente in
discussione alla Camera dei Deputati.


Scuola, 250 saggi per le nuove superiori
(Dal Corriere della Sera)

Al lavoro su programmi e piani di studio di licei e professionali.
Moratti: insegnare poche cose, insegnarle bene


ROMA - «Insegnare poche cose, ma insegnarle bene». Con questo slogan il
ministro dell'Istruzione, Letizia Moratti, ha dato avvio, ieri mattina, al
restyling della scuola secondaria. Duecentocinquanta «saggi» di diversa
estrazione, dal filosofo Vittorio Mathieu, al violinista Uto Ughi, fino al
fondatore della Standa, sono da ieri al lavoro per ripensare il Liceo e la
scuola di formazione professionale del futuro. Ieri hanno avuto il primo
incontro, a porte chiuse, in un albergo della capitale. Da oggi continueranno a
confrontarsi su un forum riservato messo a disposizione dal ministero
dell'Istruzione. A marzo tireranno le conclusioni per arrivare, entro la
primavera, alla stesura dei nuovi piani di studio. Scatta così la seconda fase
del progetto Moratti. Dopo aver disegnato la nuova architettura della scuola,
nella contestata riforma sull'ordinamento scolastico già approvata al Senato e
al vaglio della Camera, si rivedono i contenuti dell'insegnamento. Il MINISTRO
- Agli esperti la Moratti ha voluto rivolgere una raccomandazione. Lo ha fatto
in apertura dei lavori e poi è andata via per lasciare loro «piena autonomia».
«Dopo un prolungato periodo di sperimentazione - ha detto il ministro - è
necessario, pur tenendo conto delle innovazioni, ritornare al più prezioso
messaggio della tradizione liceale: insegnare poche cose, ma insegnarle molto
bene». Lasciando così ai ragazzi il tempo necessario per approfondire e
rielaborare. Il ministro ha difeso la «necessità di istituire nell'ordinamento
scolastico una pluralità di percorsi, di tempi, di contenuti, di metodologie e
di sedi». Ma ha assicurato che il profilo dello studente delle superiori sarà
unitario.
I SAGGI - Accanto al filosofo Vittorio Mathieu figurano tra gli altri
l'ex rettore del Politecnico, Adriano De Maio, il critico Arturo Carlo
Quintavalle, gli storici Piero Melograni e Giorgio Rumi. Testimonial illustri
come Uto Ughi e Katia Ricciarelli. E ancora, il rettore della Bocconi, Carlo
Sechi e il preside del liceo Parini di Milano, intellettuali come Angelo
Panebianco e Sergio Romano, esponenti dell'imprenditoria come Umberto Agnelli,
Giovanni Bazoli, Corrado Passera e Giorgio Falck.
IL DOCUMENTO - Il testo base diffuso agli esperti traccia un primo
identikit dei ragazzi che usciranno dalle superiori. Al primo punto prevede che
sappiano conoscere se stessi. A seguire, auspica che possiedano un sistema di
valori coerenti con la Convivenza Civile. Siano in grado di concepire progetti,
dall'esistenziale al pratico, e attuarli; partecipare alla vita sociale e
culturale locale, nazionale e comunitaria. Sappiano esprimersi, oralmente e per
iscritto, in italiano con proprietà. Leggano con facilità, individuando nei
testi i dati principali e il ragionamento su essi costruito. Coltivino
sensibilità estetiche e la pratica sportiva. Possiedano strumenti formali
«matematici o comunque logici». Utilizzino vari tipi di ragionamento.
Distinguano tra ciò che è necessario e ciò che è superfluo. E, infine, abbiano
memoria del passato.

Virginia Piccolillo


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Una buona raccomandazione di Osvaldo Roman


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Sul sito
Miur
, 24/12/2002
Piani di Studio personalizzati
Indicazioni Nazionali per la Scuola Secondaria di primo grado


Un commento da Tuttoscuola:

"Tra le novita' introdotte dalle "Indicazioni" c'e' quella del tempo
scuola obbligatorio, previsto in 900 ore annue. Attualmente l'orario
obbligatorio di lezione e' pari a 990 ore, cioe' a 30 ore per 33
settimane. L'orario obbligatorio diminuira' quindi di 90 ore annue,
pari a circa tre ore alla settimana, scendendo da 30 a 27 ore; nel
triennio vi sara' una riduzione del monte ore obbligatorio di lezione
di 270 ore: un taglio equivalente nei tre anni a nove delle attuali
settimane di lezione.
Il nuovo e piu' ridotto monte ore obbligatorio di lezione bastera' per
realizzare i molti obiettivi formativi che gli insegnanti dovranno
cercare di raggiungere, nel rispetto delle "Indicazioni nazionali"? E
poi, vi saranno ripercussioni anche sugli organici?
Resta confermata la possibilita', come oggi, di un orario aggiuntivo,
facoltativo per gli alunni. Attualmente infatti puo' essere
organizzato il tempo prolungato. Le indicazioni nazionali consentono
di aggiungere fino a 200 ore all'anno (sei ore a settimana), da
utilizzare per attivita' sia di recupero sia di sviluppo, scelte
d'intesa con gli allievi e le loro famiglie.
A differenza dell'attuale scuola media la nuova "scuola secondaria di
primo grado" prevede una scansione interna 2+1, e non piu' 1+1+1. Cio'
significa che - come per la scuola elementare, dove la scansione
proposta e' 1+2+2 - la ripetizione dell'anno potra' essere disposta
solo al termine del biennio, e solo nel caso che l'allievo non riesca
a recuperare nel secondo anno i debiti accumulati nel primo. Altra
novita' e' costituita dalla "prova nazionale" che integrera' le prove
previste dall'esame di Stato alla fine della terza media. Si tratta di
una grossa novita', che reintroduce un elemento di valutazione esterna
in un esame considerato troppo autoreferenziale."


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Da venerdì a martedì di Anna Pizzuti


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FONDI STRUTTURALI 2000- 2006

Dal sito Miur:

Fondi strutturali
Annualità 2003: in linea gli avvisi per la presentazione dei progetti relativi alle misure 1, 2 e 3



Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Dipartimento per lo Sviluppo dell'Istruzione
Direzione Generale per le Relazioni Internazionali
Ufficio V


QUADRO COMUNITARIO DI SOSTEGNO ITALIA - OBIETTIVO 1

PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE
"La scuola per lo sviluppo"

FONDO SOCIALE EUROPEO


Annualità 2003 - 2004


AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI
E MODALITA' DI SELEZIONE
le scadenze tra febbraio e marzo 2003
Prot. 21952/INT/U05 del 17 dicembre 2002


Il P.O.N. Scuola è uno strumento finalizzato al sostegno dello sviluppo e
dell'innovazione del sistema scolastico, per il miglioramento dell'
occupabilità dei giovani, e degli adulti e per la promuovere dello sviluppo
economico e sociale del Mezzogiorno, mediante l'ampliamento delle conoscenze
e competenze delle sue risorse umane.

In particolare le specifiche linee di intervento sono così articolate:

· il sostegno allo sviluppo della qualità dell'offerta formativa in
termini di ampliamento dei saperi, sviluppo delle competenze di base e
trasversali, adeguamento delle metodologie, formazione del personale
docente e non docente sostenere il cambiamento e le pari opportunità.
Sviluppo di servizi per sostenere l'innovazione del sistema; sostegno allo
sviluppo della società della conoscenza e dell'informazione, in termini di
strutture, strumenti, formazione di docenti ed allievi;

· lo sviluppo di iniziative mirate a contenere la dispersione
scolastica con approcci appropriati in rapporto alle differenze sia degli
individui sia del contesto sociale, anche attraverso il contrasto all'
analfabetismo di ritorno e la promozione dell'integrazione sociale e
culturale dei gruppi svantaggiati;

· lo sviluppo dell'integrazione del sistema dell'istruzione con quelli
della formazione e del lavoro, nelle aree formative dell'istruzione
superiore e dell'educazione permanente;

· Il sostegno allo sviluppo della parità di genere nel sistema
scolastico in funzione della partecipazione delle donne al mercato del
lavoro attraverso iniziative di riequilibrio delle modalità di transizione
scuola-lavoro e scuola-istruzione e formazione superiore, di
sensibilizzazione del personale scolastico, di recupero dei livello di
istruzione delle donne drop-out ed adulte.

E nelle prospettive "trasversali" di :

· sostegno allo sviluppo della società della conoscenza e
dell'informazione, sia dal punto di vista delle infrastrutture (laboratori
tecnologici e multimediali, reti, ecc.) che di formazione ai docenti, agli
studenti e agli adulti;

· sostegno alle politiche ambientali attraverso iniziative innovative
nel campo dell'educazione ambientale e interventi diffusi di formazione;

· sostegno alla diffusione dei temi trasversali delle pari opportunità
e dello sviluppo locale.



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Pro-vocare natale
di Antonio Gentile


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf