AZZOLINA, IL VOLTO SFACCIATO DELL'OPPORTUNISMO!
Lavoratori della Scuola Auto-Organizzati - 30-12-2019

Ex segretaria di Anief Lombardia, associazione di avvocati da anni impegnati a lucrare sul precariato e a normalizzare le lotte delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola, raggiunto il "seggio episcopale" ha svelato, priva di pudore, il suo personale intento: accrescere la propria posizione di potere.

Incurante di essere stata tra le promotrici di ricorsi costosissimi che hanno costituito le fondamenta dell'impero economico del suo sedicente sindacato e scoraggiato le lotte di piazza contro il precariato scolastico, ha vomitato disprezzo e arroganza contro l'intera categoria accanedosi, in particolare, proprio sulle precarie e i precari della scuola.

In barba al conflitto di interessi, osteggiato a parole dal suo stesso movimento, ha partecipato, seppur commissaria della VII Commissione Cultura del governo "gialloverde", a un concorso per presidi annullato dal Tar e riesumato dallo stesso Ministero dell'Azzolina.

Senza la minima tensione etica e professionale ha votato i Decreti (in)Sicurezza e sottaciuto agli attacchi subiti dalla professoressa Dall'Aria colpevole di aver riconosciuto il diritto d'espressione degli studenti che hanno paragonato i suddetti decreti alle vili leggi razziali.

Obbediente e servile ha serrato i ranghi attorno al capo politico di un "movimento" privo d'identità e prospettiva, se non quella di tenersi ben ancorato agli scranni del potere, ed è giunta al Conte Bis.

Lealtà e servizio le sono stati riconosciuti con una prima promozione alla Sottosegreteria dell' ormai smembrato MIUR.

Fedele alla linea delle sempre verdi politiche dei tagli all'istruzione, è stata la più accanita sostenitrice di un Decreto Scuola che manterrà precari la maggior parte dei partecipanti e alimenterà l'insopportabile competizione tra i docenti di ruolo e non di ruolo.

E che cosa importa se non si trovano neanche i precari da mettere in classe, i figli dei ministri, come ci ha dimostrato Fioramonti, frequentano le scuole private finanziate con i soldi sottratti ai nostri ragazzi massacrati dalla "Buona Scuola" che dovevano abolire.

Oggi, nominata Ministra dell'istruzione, gongola per l'osso ricevuto, incurante della condanna a cui sottoporrà migliaia di lavoratrici e lavoratori costretti a rimanere precari, incurante di un rinnovo contrattuale per il quale non si vogliono trovare le coperture finanziarie, incurante della capacità di reazione di una categoria che ha saputo spodestare, ora alleato, Matteo Renzi.

Auguri ministra, ma si ricordi che le scalate di potere possono concludersi con rovinose cadute invalidanti.


Lavoratori della Scuola Auto-Organizzati


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