La Bravo SrL archivia
Pasquale Piergiovanni - 21-12-2017

La Bravo Srl di San Salvo (Chieti), ovvero la sede abruzzese della multinazionale giapponese operante in Italia, ha archiviato gli 11 (undici!) procedimenti disciplinari avviati all'indomani dello sciopero generale del 27 ottobre al quale avevano aderito.
Rammentiamo i fatti.
Con la busta paga di novembre 11 lavoratori della Bravo Srl di San salvo (Chieti) hanno trovato la sgradita sorpresa di trovarsi - regolarmente - la trattenuta del 27 ottobre in busta paga ma con una dicitura sibillina e foriera di guai: assenza "ingiustificata". Alla, ventilata, minaccia sono subito seguite le prime lettere di contestazione e di avvio delle procedure di procedimento disciplinare alle quali i lavoratori si sono prontamente (e con determinazione) opposti informando, contestualmente, la Segreteria nazionale USI-AIT.
Che si è immediatamente attivata fornendo alla direzione aziendale della multinazionale in oggetto tutte le informazioni di natura giuridico/sindacale di cui - con tutta evidenza - era all'oscuro.
Nell'esprimere ai lavoratori coinvolti tutta la nostra soddisfazione per l'esito positivo (ma non poteva essere altrimenti) della vicenda cogliamo l'occasione per ringraziare tutte quelle individualità, gruppi e sezioni di lavoratrici e lavoratori che - rispondendo al nostro appello - hanno espresso sostegno e solidarietà ai loro compagni ai quali è stato contestato (ed in modo estremamente "violento") l'esercizio di un diritto soggettivo inalienabile: il diritto allo sciopero per colpire - al portafogli - il padrone!
Perché di una cosa siamo certi ed è emerso in maniera incontrovertibile: per scioperare non è necessario chiedere il permesso al padrone!


Per USI-AIT Puglia
Pasquale Piergiovanni


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