Diario 18 Dicembre


Marina. Prof, io detto e lei scrive, è questo il lavoro di gruppo no?
Lucia. Ma no, bisogna dettare un pezzo ciascuno...
Marta. E scrive sempre la stessa persona?

Ragazzi smettetela di dire stupidità...il gruppo e qualcosa di molto serio. Anche quando non ci pensi, stare in gruppo, lavorare insieme agli altri, ti dà tante indicazioni su te stesso...ma anche sugli altri, sul tuo modo di stare al mondo...su come ti rapporti con le persone...


Maria. Prof, io nel gruppo non ci so stare...non mi sento a mio agio, mi sento sempre o sopra o sotto le righe...

Sì ragazzi, il gruppo è una conquista, non è facile, ma è una necessità...(forse è un po' troppo), ma questo lo dicono gli esperti, gli studiosi dei gruppi; lo dice, ad esempio, il professor Enzo Spaltro di Bologna, che di queste cose se ne intende.  

...

/Si parla di lavoro precario/

Alcuni non hanno idee su questo punto, non sanno che dire. Parliamo del precariato, e Marco dice che in Germania sono più organizzati, lo ha letto in rete, e su questo sono tutti d'accordo.
Poi, si finisce per parlare di nuovo di stage e di alternanza scuola-lavoro...non ci sono opinioni precise,
 

/lettura del giornale/
Michele. Prof il giornale stamattina non porta niente di interessante, comprarlo è stato uno spreco di soldi.
Giulia. Fammi vedere a me che tu non capisci niente.
Katia. Sì, ha parlato Einstein, ma se non riesci a leggere neanche le etichette delle magliette che porti.

Basta. Trovo io un argomento interessante su cui poi discutere. Ecco, ci sono due argomenti: il primo, è passata la legge sul biotestamento; poi c'è la polemica con i quattro paesi dell'est che non vogliono accogliere le quote dei migranti.

Enrico. Prof chi sono questi paesi?

Sono Polonia, Ungheria, Slovacchia e repubblica Ceca. Però questi qui non vogliono neanche andare via dall'Europa. Vogliono decidere autonomamente solo su alcune cose, sui migranti, per esempio...

Rosy. Ma così non va, è come se in una famiglia un componente vuole sedersi al tavolo solo quando gli fa comodo...
Gino. Ecco, io li metterei tutti su un'isola, così non darebbero fastidio più a nessuno...
Marino. Ma chi? Gli stati dell'est?
Gino. No, i migranti.
Marino. Ora che c entrano i migranti? Stiamo parlando degli stati che non vogliono accoglierli...
Gino. Sì, ma la causa di tutto il casino, sono loro.

Mi sento impotente... 


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