Diario 25 Novembre


Marina. Prof, non voglio uscire giovedì (uscire sta per essere interrogati) perchè ho già tre verifiche questa settimana e non ce la faccio più, sto sempre a studiare. Mi faccio interrogare sabato, del resto anche agli altri lei ha permesso di spostare l'interrogazione...
Matteo. Ma avevamo la verifica di storia nello stesso giorno.
Marina. Non mi interessa, voglio essere spostata anch'io...

Ho capito. Dalla prossima volta non facciamo più nessuna interrogazione programmata, visto che non siete capaci di rispettare gli impegni. (Li guardo, ma vedo che non si sono spostati di un millimetro, se ne fregano altamente, pensavo che la prendessero come minaccia, ma la cosa non gli fa né caldo, né freddo).
Intanto ci sono da compilare le pagelline di metà quadrimestre, ormai di una inutilità mostruosa, visto che i genitori possono vedere online i voti dei propri figli, possono farlo ogni volta che vogliono e quindi essere aggiornati sull'andamento scolastico. È una specie di consuetudine di cui tutti a parole farebbero volentieri a meno, ma che poi non si riesce a mandare in soffitta... sarà questo (o anche questo) il sintomo della difficoltà di riformare la scuola? Il corpo, la massa (centrale) che vuole conservare nei secoli dei secoli le sue spoglie? Lo diceva già il primo ministro della Pubblica Istruzione del Regno d'Italia, il grande Francesco De Sanctis. Diceva che in Italia chi parla di scuola è condannato a farlo per l'eternità (anche se lui, allora, intendeva in un altro senso).>/i>  

Mattia. Prof ha letto sul giornale? io l'ho sentito in tv, la notizia che siamo agli ultimi posti nella classifica riguardo al fatto che in Italia i ragazzi nelle scuole sono poco abituati ai lavori di gruppo?

No, ma intanto direi che le classifiche sarebbe meglio farle per i campionati di calcio. Per ora, però, prendiamo la palla al balzo e oggi facciamo un lavoro di gruppo. Il tema è questo: Delineare la figura di Dante Alighieri attraverso le domande della verifica finale sul libro con l'aggiunta di quattro domande che vi faccio io.

Maria. Fregati! Prof i gruppi di quanti? Possiamo farlo noi quattro?

No, facciamo i gruppi di tre e non necessariamente con i vicini di banco.

(.....)
Marina. Prof non credo sia giusto che lei abbia dato a due mie compagne la possibilità di recuperare il voto dell'interrogazione e a me no. Io poiché devo aspettare che lei finisca di interrogare tutti, mi prendo una buca sulla pagellina...

Intanto potevi studiare e così non dovevi recuperare...Poi, non ho fatto recuperare nessun voto, era solo la continuazione di interrogazione interrotta: due autori che non avevo sentito ieri e oggi sono venute a dirmeli, tutto qua...
(Penso a quanta poca solidarietà si esprime in questi minimi gesti tra compagni di classe. Era evidente che queste due ragazze devono ancora, in terza superiore, trovare un metodo di studio adeguato...si capisce che sono in difficoltà, ma se vuoi aiutarle trovi subito chi non è d'accordo, chi ostacola, chi vuole le stesse cose senza capire le situazioni particolari...sembra più una lotta per la sopravvivenza che una sana (?) lotta per affermarsi...).
 

Mario. Prof, oggi è felice?

Felice e una parola troppo grossa, mi accontento di non essere infelice....



interventi dello stesso autore  discussione chiusa  condividi pdf