Diario 21 Ottobre
francesco di lorenzo - 20-10-2017

Loro
Siamo da un mese a scuola e parecchi prof ancora non conoscono il nostro nome. O si confondono o lo storpiano, e questo dà un certo fastidio. È vero che alcuni di noi hanno dei cognomi non facili da pronunciare, ma con un po' di impegno si può anche fare... 

Io
Impegno. Quante volte manco di impegno mentre lo chiedo a loro, ai miei studenti? La questione è aperta. Lancio il dibattito che rimarrà tra me e me... e me lo risolverò (cercherò) da solo, come sempre. Mi viene un dubbio: non è  che mi sia un po' chiuso in questi ultimi tempi? Ed è proprio questo dubbio che mi porta a pensare che noi di una certa generazione, senza volerlo, ci portiamo dentro le nostre sconfitte e le trasmettiamo alla  classe. E questo certo non  è un bel trasmettere, perché c'è dentro la rabbia di non essere riusciti a cambiare le cose insieme alla disillusione che annebbia la vista.    Il tutto accompagnato dall'incapacità di vedere il nuovo. Insomma, c'è da stare  attenti.


Loro

Cambiamo posto in aula a seconda dei prof. Forse non è una grande novità, mi sa che lo si è sempre fatto, ma quando vediamo che il prof è meno rigido, facciamo un po' quello che vogliamo. Generalmente si inizia col prenderci il dito e poi direttamente tutta la mano. L'ultimo banco di lato è una meraviglia, piazzi lo schermo dietro lo zaino e vai...ti colleghi a Netflix e ti puoi vedere o rivedere le puntate della serie preferita... io vedo Narcos che mi piace molto.

Io
Ci sono certe mattine che le parole ti escono semplici e fluide e come per incanto tutti ti seguono. Ti accorgi che si crea un bel silenzio d'ascolto, una specie di magia. Ci sono altre mattine che le cose non vanno. Il frammento la fa da padrone, i concetti si fanno ostici e le parole ti escono difficili. Sarò io solo ad avere questo problema o per tutti è così? Boh? Mi consolo da solo, cioè mi convinco che per tutti è la stessa cosa... cioè che abbiamo tutti, noi docenti, le stesse defaillance.... gli stessi problemi.


Loro

Discussione in classe per decidere che film vedere. Tra uno su Shakespeare e la vita di Galileo Galilei, la scelta si complica...siamo divisi a metà. Il prof ha detto che se non siamo capaci di decidere, decide lui, o al limite, non vediamo nessun film.

Io
Un collega in sala insegnanti (un posto che sarebbe da evitare sempre, ma sempre sempre) sta parlando di pensioni. Rievoca i bei tempi andati quando si andava in pensione a 40anni e con tutti gli onori e soprattutto con molti soldi.  Petti, il collega di matematica, si infervora, dice che l'ingiustizia sociale nasce alla nascita perché  c'è chi ha la fortuna di venire al mondo nel periodo giusto.
A lui una ventina d'anni prima sarebbero bastati, ora invece gli resta solo rabbia e delusione. La sua amara conclusione è che lo prendono in quel posto sempre gli stessi... Penso, per un momento,  a queste grandi verità buttate lì,   tra una lezione e l'altra, a metà mattinata, mentre fuori il sole lotta con la prima nebbiolina che ci ha visitato stamane......
 


Loro
Stamattina abbiamo la prima verifica di storia. Un po' di paura e di  tensione vuoi o non vuoi, te la ritrovi addosso. Nonostante abbiamo ripetuto tutto il capitolo e abbiamo anche fatto una pre-verifica per fissare i concetti, io per precauzione sul telefonino ho memorizzato tutti i miei schemi e riassunti. Ho tutti gli argomenti in ordine. Pronti per essere trascritti. La delusione arriva quando entro in classe e ti vedo alcuni telefonini sulla cattedra. La prof ha deciso di ritirarli. Tutto sprecato...ma qualcuno ha escogitato altri accorgimenti per copiare.

Io
Mentre li guardo che armeggiano con i loro aggeggi, mi viene in mente che siamo in trepidante attesa che la tanto annunciata commissione, insediatasi per delineare le linee guida sull'uso degli smartphone in classe, finalmente si pronunci. Il dibattito sull'argomento, intanto,   un po' langue un po' riaccende e le tanto annunciate linee guida per ora guidano poco... quasi niente.



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