I 500 €: il silenzio del Miur nasconde un sospetto
Gianfranco Scialpi - 10-06-2016
Il Miur ha fatto calare il silenzio sulla rendicontazione dei 500 €. Eppure a fine anno 2016 aveva dichiarato che avrebbe a breve pubblicato una nota.
Un silenzio inspiegabile, che in molti casi ha lasciato nel dubbio molti docenti, soprattutto sulla documentazione che difficilmente può essere nominativa ( biglietto cinema, teatro, rappresentazioni culturali...).
Altro silenzio, ma forse qui entriamo troppo nel tecnico, per quei docenti che hanno sostituito parti essenziali e quindi non parziali (necessari) del proprio pc come processori, hard disk interni.
Quale la conclusione di questa operazione, dove ancora una volta gli insegnanti sono stati lasciati soli?
A settembre, probabilmente il Miur, uscendo dal "letargo" chiederà ai docenti la rendicontazione sugli acquisti. In questo caso porrà non pochi problemi agli uffici amministrativi e anche ai revisori dei conti che si vedranno arrivare questo "tsunami " di carta, che dovranno in tempi brevissimi validare o meno per dare modo al Miur di predisporre il nuovo bonus con le eventuali decurtazioni entro ottobre. La sequenza la vedo poco praticabile. Sospetto: forse questo silenzio è finalizzato all'interruzione del nuovo bonus (a.s. 2016-17), giustificato dalla indisponibilità delle dichiarazioni dei revisori dei conti? Staremo a vedere.
La soluzione più praticabile era quella di autorizzare la consegna a gennaio, ponendo i revisori in una condizione distesa di controllo. Non credo che le "grandi menti" del Miur non abbiano pensato a questa soluzione a meno che come ho scritto sopra...


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 Franco Labella    - 13-06-2016
Lo scarto fra dichiarazioni politiche propagandistiche e la conseguenziale predisposizione di disposizioni anche amministrative è una costante del Governo Renzi.
Non mi meraviglierei più di tanto e ci sono due vincende che illuminano bene lo scenario: il bonus degli 80 euro ed il bonus per i 18 anni.
Entrambi bonus ma con caratteristiche di malus comuni.
Nel caso degli 80 euro o meglio della restituzione dello stesso per capienti ed incapienti ci si trincera, apparentemente in maniera incontestabile, dietro l'esistenza di norme regolatrici con paletti precisi.
Peccato che sarebbe bastato distribuire il bonus dopo aver verificato, a posteriori, la presenza delle condizioni che abilitavano o meno a ricevere il bonus.
Un conguaglio insomma piuttoto che somme distribuite in prossimità di scadenze elettorali.
Per i bonus dei 18 anni anche peggio: ad oggi, 13 giugno, il bonus non è ancora fruibile e quel che è peggio l'opinione pubblica ignora che il bonus è a domanda.
Se non lo chiedi non te lo danno.
In quanti, e non solo fra i 18enni, lo sanno?