Che i Palazzi abbiano troppi ascensori?
Francesco di Lorenzo - 12-03-2016
Quando si dice la tempestività. Mentre si parla di 'pulizia e decoro' nelle scuole, contemporaneamente si cerca di tagliare altri duemila posti di personale Ata. Con il risultato di trovarsi con ancora meno collaboratori scolastici e personale amministrativo.
In commissione Cultura, da quanto si legge, sono stati i deputati del Movimento 5 Stelle a fermare questo possibile ennesimo scempio. In pratica, si tratta di un pasticcio, l'ultimo che il governo è riuscito ad architettare. Il fatto è che in base ad una digitalizzazione del sistema, senza nessun monitoraggio del Ministero, i numeri portavano ad un esubero di circa duemila unità, che ovviamente dovevano essere tagliate. I deputati, forti delle loro endemica ignoranza sui problemi della scuola e non solo, stavano per votare disciplinatamente il provvedimento. Menomale che si è ottenuta una proroga con un relativo approfondimento della situazione.
Da più parti ci si chiede invece: a quando un piano di assunzione del personale Ata, visto che il fabbisogno di tali figure nelle scuole, dopo i tagli estremi degli ultimi anni è non solo auspicabile ma finanche vitale?

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Aboliamo gli ascensori e saremo tutti più intelligenti. Detta così sembra ed è una 'boutade'. Ma i ricercatori di una Università di Montreal hanno dimostrato che più scale si salgono a piedi e più anni di studio si sostengono, più il cervello si mantiene fisicamente giovane. In dettaglio, ogni anno di studio riduce di un tot l'età del cervello, così come ogni piano di scale al giorno.
Come lo hanno determinato? Attraverso la risonanza magnetica si riesce a misurare il volume di materia grigia del nostro cervello e si vede che, con il passare degli anni, c'è un visibile processo di invecchiamento con relativo restringimento della massa dovuto alla perdita di neuroni. In qualche modo il cervello quanto più invecchiamo, tanto più si restringe. Ora, gli scienziati hanno confrontato il volume del cervello dei soggetti che quotidianamente salgono piani di scale, sommati agli anni di studio accumulati. Ebbene, il cervello di questi ultimi si mantiene più giovane. In pratica, si restringe meno nei soggetti che salgono quotidianamente le scale e hanno studiato di più.
Il cervello ha bisogno di salire scale, come slogan è un po' improprio. Ma una tale ginnastica farebbe bene a molti.

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In ultimo ci sono notizie sparse ma indicative, capaci in qualche modo di farci riflettere.
Si va da Roma dove si trovano le insegnanti precarie dei nidi che per un giorno, quello della loro festa, si arrampicano e restano in bilico sui ponteggi davanti al Campidoglio. Sono maestre precarie da vent'anni che devono sentir dire dalla ministra Giannini che 'neanche un posto nella scuola senza concorso'. E loro? Dopo vent'anni di lavoro devono presentarsi ad un concorso?
Le stesse donne che solidarizzano e lottano insieme alle lavoratrici commesse in un grande negozio, che dopo la maternità sono state 'demansionate', come dire scartate e messe in un angolo.
Intanto, più al nord, vengono segnalati i casi di docenti precari-supplenti, che non ricevono lo stipendio dal dicembre 2015. Hanno aperto una pagina Facebook, un gruppo chiamato 'Supplenti senza stipendio' e si chiedono, ma soprattutto chiedono a qualcuno del Miur, perché devono lavorare senza essere pagati. Non c'è risposta.
Intanto si sono rivolti al sindacato, ma anche contemporaneamente ad amici e parenti per farsi prestare dei soldi. Devono pur continuare a sopravvivere. Magari lontano da casa e dovendo pagarsi la benzina delle loro auto per raggiungere la scuola.
interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf