Poveri o ricchi ma bulli
Doriana Goracci - 15-02-2016
Avevamo visto un migrante iraniano seduto sui binari di fronte alla polizia di frontiera che blocca il passaggio tra Grecia e Macedonia, in una foto diventata famosa di Yannis Behrakis. Abbiamo letto di tanti suicidi di povere persone, senza lavoro, senza risorse e senza speranze che hanno chiesto accoglienza estrema al binario di un treno.Potevamo anche immaginare di giochi pericolosissimi e cretini di giovani che si sdraiano sui binari e scappano pochi istanti prima che arrivi il treno. Mai potevamo immaginare che un ragazzino di 12 anni, fosse stato costretto dai suoi amici, di età compresa tra i 13 e i 16 anni, a stendersi sui binari dove lo hanno tenuto bloccato in 3 mentre il quarto, imbracciato un fucile ad aria compressa ha cominciato a sparargli contro decine di gommini.E' successo a Galatone, nel Salento: a mettere in allarme i carabinieri è stata la segnalazione fatta dai sanitari del pronto soccorso dell'ospedale di Galatina dove il 12enne è stato accompagnato dai genitori, preoccupati per la presenza sulle mani e le gambe del figlio di strani segni, simili a vesciche e i sanitari hanno approfondito l'origine delle ferite. Si è saputo poi che i quattro "bulli" hanno liberato il 12 enne solo quando hanno visto sopraggiungere un treno.
Cos'è il bullismo? "Il bullismo è una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale,di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l'atto in questione come bersagli facili e/o incapaci di difendersi.L'accezione è principalmente utilizzata per riferirsi a fenomeni di violenza tipici degli ambienti scolastici,e più in generale di contesti sociali riservati ai più giovani"
Chi sono i bulli? "Il bullo: è il bambino o il ragazzo che mette in atto prevaricazioni ripetute verso la vittima. In genere è più forte e più popolare della media dei coetanei, ha un forte bisogno di potere e di autoaffermazione e desidera concentrare l'attenzione su di sé; è impulsivo e ha difficoltà nell'autocontrollo, fa fatica a rispettare le regole, è spesso aggressivo non solo verso i coetanei, ma anche verso gli adulti (genitori e insegnanti); considera la violenza come un mezzo per ottenere vantaggi e acquisire prestigio; ha scarsa capacità di empatia e scarsa consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni, non mostra sensi di colpa; il suo rendimento scolastico tende a peggiorare progressivamente. Il comportamento del bullo è spesso rafforzato dal gruppo dei bulli gregari (o bulli passivi), che offrono il loro sostegno al bullo anche senza intervenire direttamente".
Veniamo alla terza e ultima domanda che riguarda giovani famiglie e testimoni: chi sono gli osservatori? "Gli osservatori sono tutti quei bambini e ragazzi che assistono agli episodi di bullismo o ne sono a conoscenza. Quasi sempre, infatti, gli episodi di bullismo avvengono in presenza del gruppo di coetanei, i quali nella maggior parte dei casi non intervengono, per la paura di diventare nuove vittime del bullo o per semplice indifferenza. Gli spettatori hanno un ruolo molto importante, poiché, a seconda del loro atteggiamento, possono favorire o frenare il dilagare delle prepotenze."
Che dite ci riguarda (la terza domanda almeno)?

video foto e riferimenti su http://www.agoravox.it/Bullismo-a-Lecce-Poveri-o-ricchi.html

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