Una sentenza inquietante per le classi pollaio e super-pollaio
Gianfranco Scialpi - 16-11-2015
Nel mio navigare tra le notizie nel Web, mi sono "imbattuto" in un pronunciamento inquietante della suprema Corte di Cassazione ( sentenza 23202/2015 ). Brevemente i fatti ( ho riletto pi¨ volte la sentenza scritta in un linguaggio tecnico e con struttura sintattica non sempre favorevole alla leggibilitÓ ): un bambino si procurava la frattura del coccige a seguito della sottrazione della sedia da parte di una compagna. Il fatto avveniva in assenza dell'insegnante, ma in presenza del bidello.
La Suprema Corte conferma la natura repentina dell'evento, e quindi l'impossibilitÓ per l'insegnante di "anticipare l'evento" ( mia definizione ), in quanto "mai in precedenza verificatosi" ( pag 6 Sentenza ). Invece mette in risalto che le condizioni per la sua imprevedibilitÓ sussistono tutte, in quanto nel caso specifico mancavano una serie di accorgimenti organizzativi per mantenere la disciplina e l'ordine.
La sentenza getta un'ombra inquietante su tutte quelle condizioni organizzative complesse quali le classi pollaio ( D.L. 133/2008 ) e quelle super-pollaio ( Legge di StabilitÓ 190/2014 ). Quest'ultime sono un bel regalino del Presidente Renzi che impedisce di nominare supplenti per il primo giorno di assenza del titolare e quindi obbliga il Dirigente Scolastico a "distribuire" gli alunni nelle classi presenti ( pensiamo cosa potrÓ succedere nei prossimi mesi, quando il tasso di assenza degli insegnanti aumenterÓ causa influenza ).
Ci troveremo a dover gestire situazioni organizzative difficili e in alcuni casi difficilissime ( 35 e forse pi¨ ), in rapporto anche alla cubatura della classe. Rischieremo di essere denunciati , in caso d'infortuni agli studenti , per aver ridotto al massimo l'imprevedibilitÓ dell'evento con un'adeguata predisposizione delle sedie, dei banchi, degli zaini e degli spazi...
Temo che neanche l'ordine di servizio possa cautelarci per nostre sviste organizzative.
Quindi cosa fare? Il dibattito Ŕ aperto, prima che arrivino i primi sintomi influenzali.

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