Ciliegina scandalosa
Francesco di Lorenzo - 19-09-2015
È cominciato l'anno (scolastico) affascinante. Ovviamente non è vero. Questa è un'espressione usata in estate dal ministro Giannini da cui si evince che dall'alto, dallo scranno di chi siede al di sopra degli altri, le miserie in basso si vedono male. A volte le cose sembrano interessanti, risultano affascinanti, ma solo perché non si distinguono bene i contorni.
Invece, basta girarsi attorno, e ti ritrovi nella confusione più completa. In tutte le scuole, da nord a sud, il caos dei supplenti c'è come prima, se non più di prima. Gli orari sono ridotti e le proteste dei vari sindacati sono tutte ben 'calendarizzate '. I motivi sono infiniti. Si va dal mancato rinnovo del contratto, alla spinosissima questione del taglio degli orari negli istituti tecnici e professionali (in questo caso fu la Gelmini a tagliare le ore professionalizzanti di laboratorio ed è stata poi una sentenza del Tar che ha messo tutto in discussione).
Naturalmente nei Telegiornali, la fonte da cui si informa la maggioranza degli italiani, di tutto ciò non c'è traccia. Nei TG, sulla scuola si parla di altro. La tecnica è precisa, chirurgica: si prende una notizia piccolissima, quasi inutile, ma favorevole alla Buona scuola e la si amplifica a dismisura. Tra le tante, l'altra sera si è sentita la notizia bomba che solo 250 docenti avrebbero rifiutato il trasferimento al nord, dimenticando di dire che 4 neoassunti fuori regione su 5, hanno accettato una supplenza nel loro luogo di origine (o vicino) e per un anno ancora resteranno lì. Questo comporta che nomine già fatte si devono rifare, con tutte le difficoltà aggiuntive che la Buona scuola, si diceva, avrebbe evitato. Infatti, si vede!
Insomma, tra propaganda fasulla e situazioni al limite della disperazione, non c'è scampo.
Quello che resta come traccia nella memoria della buona scuola, quello che vien fuori, è questo: chi ha sempre fatto fino in fondo il suo dovere viene penalizzato, invece, i furbetti e i praticanti abituali di scorciatoie, vengono premiati, applauditi all'unanimità. Così va la scuola italiana. E questo è l'esempio che trasferiamo ai nostri alunni? (Il bonus di 500 euro sbandierato dal ministro, quando c'è un contratto scaduto, è una ciliegina veramente scandalosa, oltre che una presa per i fondelli).

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Naturalmente c'è anche una 'bella scuola' (per distinguerla dalla 'buona') che ci porta notizie confortanti e soprattutto beneauguranti. A Palermo parte il liceo classico internazionale: è stata inaugurata al Liceo Umberto I la sezione in lingua tedesca con insegnanti provenienti dalla Germania, che consentirà ai ragazzi di accedere alle università straniere con molta più facilità.
Il dato che le iscrizioni in questa sezione siano aumentate potrebbe, ad essere pessimisti, anche essere valutato come una preparazione alla fuga. Invece, per essere ottimisti, ci deve far pensare al bisogno che sempre di più avrà la nostra scuola di sprovincializzarsi e diventare internazionale. E di scommettere sulla capacità di dare più opportunità e conoscenze ai nostri ragazzi.
Dall'articolo non si evince se questa del liceo di Palermo sia una novità prodotta dall'autonomia, o se sia una sostituzione dei licei classici europei, la cui introduzione si deve alla fine degli anni novanta dall'allora ministro Berlinguer e che andava proprio in questa direzione. Solo che negli anni, quell' esperimento, è stato sempre di più depotenziato, con buona pace degli ottimi risultati ottenuti, sia in termini di iscrizioni che di competenze.
Ecco cosa si aspettavano alcuni poveri illusi da una riforma chiamata la Buona scuola: finalmente il potenziamento di tutte le esperienze positive, l'idea che si può e si deve investire sui saperi e sulla cultura. Così anche i posti per gli insegnanti precari si sarebbero liberati. E senza dover giocare a nascondino come si sta facendo adesso.

Tags: Buonascuola, Giannini, Gelmini, Berlinguer, bonus


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