Scoperto il trucco: la conferma delle classi pollaio!!!
Gianfranco Scialpi - 08-07-2015
Molto spesso chi decide di approfondire un disegno di legge, si ferma alla lettura del suddetto testo. Quest'ultimo per diverse ragioni non sempre esaurisce il singolo contenuto, in quanto implicitamente rimanda alla relazione tecnica. Pertanto la sua mancata lettura può portare a riflessioni incomplete e parziali.
E' il caso de Disegno di legge sulla Scuola e nello specifico la soluzione prospettata per ridurre le classi pollaio. Nel maxiemendamento si legge ( comma 84 ) si legge : "Il dirigente scolastico, nell'ambito dell'organico dell'autonomia assegnato e delle risorse, anche logistiche, disponibili, riduce il numero di alunni e di studenti per classe rispetto a quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, allo scopo di migliorare la qualità didattica anche in rapporto alle esigenze formative degli alunni con disabilità."
Perfetto!!! Se ci fermiamo al Disegno di Legge, c'è solo da sostenere l'impegno ( minimo ) del governo a ridurre le classi pollaio. Poi però se leggiamo la Relazione tecnica arriva la doccia gelata. Infatti, il compito del Dirigente Scolastico non riguarda la formazione di nuove classi ma comporta solo un trasferimento degli alunni "eccessivi" in altre classi. In pratica se tre classi hanno ventinove, ventinove e trentadue alunni, è possibile avere questa nuova configurazione con trenta alunni in ogni classe. Niente più!!!
Che vi sembra? E' un bel giochino di prestigio!!! La soluzione si muove in un contesto di "attenzione alla cassa", di ottimizzazione che non crea le condizioni per un cambio di rotta. Più che un "rottamatore" Renzi, si conferma un "continuatore delle politiche della destra. Infatti i criteri imposti dal duo Gelmini-Tremonti ( L.133/2008 ) , sono confermati, limitandosi ad introdurre elementi di maggiore razionalità. Niente più!!! Complimenti Presidente Renzi!!! Meglio: " Ragioniere Renzi"

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