Le sigle sindacali parlino ora o tacciano per sempre!
Vincenzo Pascuzzi - 13-05-2015
Così ha scritto la prof.ssa Maria Costa su facebook (*): "Con la complicità dei sindacati che hanno convogliato l nostra rabbia, se ne sono impadroniti, dando vita ad uno sciopero che non ha avuto nessun effetto, perché concordato con il governo. Adesso governo e sindacati si discreditano a vicenda, ma nessuno dei due potrebbe sopravvivere senza l'altro. I sindacati si dicono pronti a lottare. Quando? come? tutte parole e proclami, e intanto il governo procede a tamburo battente, così sicuro di non avere nessuna opposizione, da permettersi di mentire, di denigrare spudoratamente."

Il ddl "buona scuola" e l'ostinazione del governo ad approvarlo in tempi strettissimi hanno creato una situazione sindacale esplosiva e la reazione spontanea della categoria dei docenti (v. flash mob dei "lumini" del 24 aprile e vari appelli "non voto Pd"). Situazione che ha spiazzato i sindacati "rappresentativi" (secondo le norme Miur) e li ha spinti, quasi costretti, ad aggiungersi allo sciopero del 5 maggio, sciopero che però è riuscito anche per la loro partecipazione.

Ora però le cinque sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda) sembrano incerte e smarrite sul da farsi, emettono solo comunicati stampa che promettono e minacciano ma per il futuro.

Va sottolineato che governo Renzi (con il Pd al guinzaglio) sta perseguendo almeno due obiettivi strategici: 1) mandare in malora la scuola, con il pretesto di riformarla e 2) emarginare definitivamente i sindacati sopra indicati (anzi proprio tutti i sindacati).

Perciò le varie sigle sindacali dovrebbero rapidamente realizzare che è indispensabile e vitale una decisa azione unitaria sia fra di loro stesse che fra loro e gli insegnanti e gli ata, che non servono distinguo, protagonismi, prime donne, e poi agire di conseguenza.

Oggi stesso, subito dopo l'incontro di falsa e strumentale cortesia a palazzo Chigi (senza Renzi, guarda un po'!), le sigle sindacali devono decidere e dire cosa intendono fare !!

Oppure tacciano per sempre !!

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(*) Iuas Insiemeunaltrascuola (gruppo) - Gruppo pubblico
https://www.facebook.com/groups/524090964401085/

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Stefano    - 13-05-2015
Non credo che Renzi voglia emarginare definitivamente i sindacati: se lo avesse voluto avrebbe potuto ridurli a zero togliendo loro, completamente, i distacchi sindacali; invece si è limitato a sforbiciarli energicamente, ma li ha lasciati. Lo sanno tutti che questi attuali sindacati non contano nulla sul piano della mobilitazione perché, ormai da decenni, basano tutta la loro forza contrattuale su un ruolo di collaborazione indiretta con i governi. Questi sindacati sono bravissimi nelle consulenze amministrative, e in ciò suppliscono a una grande carenza dello Stato, ma non sono più capaci di organizzare lotte che durino nel tempo, che organizzino i lavoratori non per fare la ricostruzione di carriera, ma per rivendicare aumenti di salario e miglioramenti delle condizioni di lavoro. Lo scopo di questo governo, che è lo stesso dei precedenti Berlusconi, è lo smantellamento del servizio pubblico denominato "istruzione", la sua riconduzione al mercato. Renzi si mostra essere più bravo di Berlusconi perché proviene da una forza politica che è stata sempre contigua al sindacato (e quindi lo conosce bene)e poi perché si è procurato una classe politica relativamente giovane e non legata, politicamente ideologicamente culturalmente, al sindacato. A tutto ciò si aggiunge la ciliegina di una minoranza PD (Bersani su tutti)completamente inetta sul piano della lotta politica, quella vera non inciuciara. Concludo: a mio avviso questo governo ha bisogno di un sindacato che accompagni il processo di privatizzazione e la cosa non è molto difficile perché: a) i sindacati di base sono completamente polverizzati e accecati dalla loro vanità identitaria, quindi contano meno che zero; b) la categoria dei docenti è la più vecchia d'Europa: il che vuol dire che, se al governo trovano un po' di soldi e concedono scivoli pensionistici mirati, le scuole diventeranno SpA dal lunedì al martedì; c) secondo me bisogna tenere d'occhio la CISL. Mi rendo conto di essere stato un po' approssimativo e forse troppo pessimista, ma la vedo proprio brutta!