Contaminazioni (cantica ad intarsi)
Alfonso Cardamone - 29-09-2001
Pubblichiamo due liriche ancora inedite del poeta Alfonso Cardamone, fanno parte di una raccolta nata su ispirazione febbrile dai recenti fatti che hanno sconvolto l'America e il mondo: tessuto di vibrazioni pittoriche e sonore, reminiscenze letterarie, echi trasfigurati e riflessi di una catastrofe.

intarsio I
occidentale




traluce sogni la terra in sua struttura
che in suo verde instancabilmente muta
e non ha

non ha non ha non ha

bisogno di pensare

(ahi lo strazio della memoria
le genti rosse le anime strappate
là a Occidente sopra
i monti ventosi nel sud-ovest
dove il vento Nero Serpente le gambe infinite
viene e viene e turbina intorno
correndo levando i canti sopra
i monti ventosi ahi che agli Irochesi
creatori di rumori la memoria
trema e trema l’eco trema
alla Montagna Nera dei Navajos

al tempo della Bianca Aurora
al tempo dell’Azzurra Sera

trema alla Montagna Sempreverde dove
le nubi cantano le nubi ai bianchi archi
brillanti di luce lontano là
sulla Montagna Bianca a occidente sotto
il tramonto che il sole cavallo rosso
monta e un povero uomo porta
i canti nella mano)

se come materia pura trema

e trema in sua struttura
e non si avvede di cambiare
né si cura di chi diviene ed è
mortale

quale quale negli echi
di un alto sentire quale

UPSOS KAI BATOS?



intarsio III
est/globale



Tom Parkinson Tom Parkinson Tom Parkinson

COUNT ME OUT COUNT ME OUT COUNT ME OUT

quando i rifiuti e le acque di scarico riempiranno
fino alle creste i canyon spianando le dune
dei deserti e ingozzeranno di morte i pesci
alle foci dei fiumi avvelenati

COUNT ME OUT COUNT ME OUT COUNT ME OUT

e di vetta in vetta il pianto
e il grido l’eco


dal petto profondo e maestoso della natura

quale Campana dalla vetta oracolante
della Verna quale

UPSOS KAI BATOS?










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