cronaca dalla poltrona di casa
Antonio Limonciello - 20-09-2001
è venerdì giorno del signore
un pollo, un tacchino o un maiale
viene steso nella polvere
intorno il popolo chiamato a lezione
un uomo al megafono legge la sentenza
gli legano i piedi
e le mani dietro la schiena
la famiglia dell'uomo è lì, si fa intorno
eseguirà la condanna: morte per sgozzamento
una fascia nera viene avvolta al suo collo
[proteggerà la zona delle corde vocali]
una donna in nero si piega sul corpo
è la madre, la sorella o la moglie
non affonda il coltello
taglia, va avanti e indietro sul collo
[come su un pane, proprio come si fa su un pane]
le mani affondano nello squarcio
fiotti di sangue si allargano sulla terra
la polvere bianca si imbeve
nel silenzio stridii
solo stridii
le mani della donna fermano la testa
[è per impedire gli sbattimenti?
è per non essere ovunque schizzati dal sangue?]
un tremito della faccia rivolta alla camera
ancora stridii
l'uomo si acqueta
la donna gli chiude gli occhi
e li tiene ché ancora si aprono
i familiari intorno lo sollevano
possono prendersi il cadavere


le immagini sono scadenti
il sonoro pure
i primi piani e i particolari completamente assenti
[come la paura di perdere l'evento avesse congelato l'operatore]
delle persone in primo piano riducono l'area d'azione
si sconsiglia la vista ai minori di 18 anni
interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 le ultime parole della vittima    - 18-10-2001
metafora o cronaca di...?

 Giovanna Casapollo Maria Assunta    - 29-10-2001
La vittima si guardava alla televione, inebriata di riconoscersi in un essere che le somigliava.
Peccato che non le avevano chiesto se il rito ferino era di suo gradimento.
Ma il ruolo di 'vittima sacrificale' che le avevano assegnato con generosità fraterna, non le consentiva di turbare la solennità catartica del momento, foriero di gioie e lavoro per la comunità tutta ormai infettata della sua lunga presenza straniera e così...si privò dell'ultimo orgasmo della mente che l'avrebbe precipitata nella dannazione eterna, tra le lingue di fuoco della purificazione del corpo e dello spirito.