Da graduatorie regionali a graduatorie nazionali
Gian Paolo Trevisani - 12-11-2014
E' di ieri la notizia che alcuni parlamentari proporrebbero la possibilità di trasferire (a domanda) i vincitori dell'ultimo concorso a dirigente scolastico da regioni in cui le graduatorie hanno ancora dei candidati a regioni in cui le graduatorie sono esaurite. Questa proposta consolida in me, e spero non solo in me, l'idea che il Bel paese è veramente un paese in cui il diritto è diventato rovescio. Il perché non si possa bandire un concorso a livello regionale e trasformarlo a giochi chiusi in un concorso a livello nazionale provo a spiegarlo in breve:
1 - le commissioni erano regionali, avevano criteri, metodi, tecniche di valutazione anche completamente diversi. Ciò significa che chi ha superato il concorso ad esempio nel Lazio non è detto che lo avrebbe superato in Piemonte.
2 - In alcune regioni gli abilitati sono stati molti di più dei vincitori di concorso, mentre in altre gli abilitati sono risultati di numero inferiore ai posti messi a concorso. Non credo che i cretini siano concentrati soltanto in alcune regioni e i "furbi" siano presenti in poche altre.
Ciò significa che la proposta di consentire i trasferimenti di vincitori di concorso da una regione all'altra porterebbe, come sempre, i soliti "furbi" ad ottenere ciò che ai meno "furbi" è stato negato. Infine i proponenti l'assurda questione ci vorrebbero far credere che così si risolverebbe il problema delle scuole senza dirigente.
Egregi signori forse è meglio in questo caso che le scuole restino senza dirigenti che, detto tra noi, spesso, soprattutto se impreparati, sono inutilmente dannosi.
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