Franca Falcucci
La Redazione - 07-09-2014
Da "Ministri" di Francesco di Lorenzo.

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FRANCA FALCUCCI
Ministro della Pubblica istruzione:
dal 1 dicembre 1982 al 4 agosto 1983 - governo: Fanfani V
dal 4 agosto 1983 al 1 agosto 1986 - governo: Craxi I
dal 1 agosto 1986 al 17 aprile 1987 - governo: Craxi II
dal 17 aprile 1987 al 28 luglio 1987 - governo: Fanfani VI


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Franca Falcucci, nata a Roma nel 1926, professoressa liceale, cattolica fervente e democristiana tutta d'un pezzo, fu eletta senatrice per la prima volta nel 1968.
Durante il suo ministero, nel 1985, furono approvati i nuovi programmi della scuola elementare. Quelli precedenti erano stati presentati nel 1955 dal ministro Giuseppe Ermini, e facevano riferimento ad un bambino che di sicuro, nel frattempo, era scomparso, si era estinto, non esisteva più. I nuovi programmi potevano essere sintetizzati nella formula: 'più adeguati ai tempi'.
A metà degli anni ottanta, l'idea che bastasse solo saper leggere, scrivere e far di conto non stava più in piedi. Il bambino aveva bisogno di conoscere almeno le basi dei nuovi linguaggi che si erano sviluppati e che ormai erano parte integrante della realtà.
Per dare seguito ai programmi ricchi di concetti e di stimoli nel 1990 fu poi introdotta l'organizzazione modulare: tre insegnanti su due classi. Una assoluta novità, quasi una rivoluzione. Era apparso chiaro a tutti che un solo insegnante non poteva più gestire e insegnare bene tante materie. Si avvertiva il bisogno di forze giovani che portassero nella scuola altre competenze. E ciò avvenne non senza strappi, con qualche lacerazione, creando problemi con le maestre e i maestri più anziani, ma anche con enormi benefici per i bambini.
La senatrice Falcucci gestì la delicata transizione con decisione e volontà. Era già stata presidente, negli anni settanta (dal 1972 al 1976), della Commissione Istruzione del parlamento. In quella veste aveva firmato e portato all'approvazione altre importanti novità del mondo scolastico. In primo luogo le indicazioni contenute nel 'Documento Falcucci'.
In esso si affermava
"...che il superamento di qualsiasi forma di emarginazione degli handicappati passa attraverso un nuovo modo di concepire la scuola e di attuare la scuola, così da poter veramente accogliere ogni bambino e ogni adolescente per favorire il suo sviluppo personale, precisando per altro che la frequenza di scuole comuni da parte dei bambini handicappati non implica il raggiungimento di mete minime comuni".
Fu a partire da quel documento che nella scuola italiana si susseguirono tutta una serie di leggi e norme, che consentirono alla scuola italiana di aprirsi in modo completo ed esauriente all'integrazione degli alunni con handicap.
Negli anni del suo ministero la senatrice Falcucci fece approvare, nonostante le contestazioni, alcune leggi a favore dell'insegnamento della religione. Tra queste, il programma (ministeriale) di tale materia per le scuole statali.
Durante i governi Craxi sorsero spesso contrasti con alcuni esponenti socialisti della coalizione, a causa dei metodi da lei usati e per il modo troppo confessionale, a volte decisionista, che aveva assunto su delicati provvedimenti. Ma il ministro Falcucci non ne fece mai un dramma: era risoluta nelle sue decisioni e andava avanti, portava a compimento le sue idee senza lasciarsi intimidire.

* In rete, c'è un filmato del ministro che vale più di mille discorsi. Lei è ripresa a un incontro con gli studenti del liceo Mamiani di Roma. Davanti ad uno striscione, vestita con cappotto e cappellino da nonna o da ex insegnante, senza alcun imbarazzo, con il megafono in mano, parla con gli studenti. Si scorgono le facce un po' stupite e incredule dei docenti e del preside. Il contrasto con i ragazzi, trasgressivi e colorati, è di un'evidenza spaventosa. Ma lei ha un'aria così soddisfatta e imperturbabile, da far diventare la visione del documento perfino poetica e commovente.

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