Importante vittoria al San Paolo di Milano
Enrico Moroni - 02-09-2014
Ovvero:
ANNULLATO IL LICENZIAMENTO DI RAFFAELE

Oggi era il 22° giorno dello sciopero della fame da parte di Raffaele Trizio, sostenuto da un presidio all'interno dell'ospedale, per protestare contro il suo licenziamento e contro la minaccia di gravi provvedimenti disciplinari per due delegati USI (Pino e Giovanna) da parte della Direzione aziendale del San Paolo.
Nella odierna giornata è stata consegnata dalla Direzione la revoca del licenziamento in esecuzione dell'Ordinanza del Giudice del Lavoro.
Si è conclusa vittoriosamente, al momento, una battaglia molto intensa che ha visto Raffaele impegnato in prima persona, sostenuto fortemente dalla sezione USI del San Paolo, con l'appoggio della FSI, affiancato da tanti compagni solidali e con il sostegno del "Coordinamento della Sanità milanese".
Ancora una volta si è dimostrato che solo con l'impegno della lotta e il sostegno della solidarietà attiva si possono affrontare sfide difficili come quelle messe in atto dalla Direzione aziendale del San Paolo (di nomina leghista) e poterle anche vincere.

raffa

Una vittoria che sia di buon auspicio per affrontare e controbattere gli attacchi sempre più pesanti da parte del potere economico e politico.
Un riconoscimento particolare va verso quei militanti dell'USI del San Paolo che si sono impegnati, affrontando uno scontro difficile, riuscendo a rovesciare la situazione, con volontà e determinazione, conquistandosi gli spazi per la contro-informazione all'interno della struttura ospedaliera che, sia la Direzione aziendale che l'operato poliziesco, pur esercitando pressione, si sono rassegnati a rispettare.
E' stato deciso il prolungamento dello sciopero della fame da parte di Raffaele e del presidio fino a Venerdì 5 settembre, al fine di verificare l'effettivo ed adeguato suo inserimento nella struttura ospedaliera e soprattutto per dare un segnale che l'impegno di mobilitazione contro la minaccia di provvedimenti disciplinari verso i due delegati USI prosegue comunque.


Per la Segreteria USI - AIT

Enrico Moroni
Milano, 1/9/2014

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Enrico Moroni    - 19-09-2014
NON DISTRUGGERETE CON LA REPRESSIONE LE RAGIONI DELLA NOSTRA PROTESTA!

Tutta la nostra solidarietà ai due delegati USI, Pino e Giovanna, della segreteria della sezione interna, ai quali l'Amministrazione leghista del San Paolo di Milano ha sanzionato pesantemente 11 giorni di sospensione ciascuno, perché colpevoli di aver partecipato alla mobilitazione del 21 maggio 2014, all'interno dell'ospedale, per protestare contro la decisione aziendale di utilizzare assunzioni interinali infermieristiche.

La Direzione aziendale molto vilmente, dopo avere sottoscritto in quella occasione un accordo in cui rinunciava alle assunzione precarie programmate e dopo aver promesso il non ricorso a ritorsioni una volta conclusa quella lotta in cui Pino e Giovanna erano stati protagonisti, si è smentita spudoratamente con tali provvedimenti disciplinari.

Sicuramente questa è la vendetta di questi personaggi, frutto della "spartizione politica" nel campo della sanità pubblica, i quali hanno mal digerito la mobilitazione di protesta contro il licenziamento di Raffaele Trizio che per 25 giorni ha tenuto banco all'interno della struttura ospedaliera, conclusasi con il reintegro di Raffaele stesso.

Se pensate di annientare ogni forma di opposizione all'interno con la repressione, sappiate, per quanto ci riguarda, che otterrete il risultato contrario.
E ve lo dimostreremo!

Per la Segreteria USI - AIT
Enrico Moroni 18/09/2014