breve di cronaca
Parità scolastica, libera scelta del progetto educativo
L'Eco di Bergamo - 02-12-2002
Il problema della parità scolastica è stato al centro del dibattito che si è svolto nell'ambito dell'assemblea generale delle scuole materne non statali aderenti all'Adasm (l'Associazione degli asili e scuole materne), che si è tenuta all'auditorium della Casa del giovane. Ai lavori, che sono stati aperti dal presidente dell'associazione, Casimiro Corna, e dal delegato vescovile per la scuola, monsignor Vittorio Bonati, hanno preso parte la responsabile dell'Ufficio scuole non statali del Centro servizi amministrativi di Bergamo, Mariagrazia Olivari, e Mariolina Moioli, direttrice generale del ministero della Pubblica istruzione, nonché consigliere del ministro Moratti e presidente della Commissione per la parità scolastica.
La scuola riformata, secondo il progetto Moratti, è una scuola che pone al centro del processo formativo la personalità dello studente, mentre il modello scolastico precedente era costruito attorno a discipline e conoscenze. Su questo passaggio si è soffermata Mariolina Moioli, che ha voluto evidenziare la centralità del concetto di «formazione spirituale» dello studente, su cui insiste la riforma Moratti, come riscoperta delle «radici cristiane della cultura occidentale» per rispondere ai temi della globalizzazione. Da qui derivano precise scelte politiche, che vedono nel disegno di legge sulla parità scolastica una concreta possibilità per le famiglie di decidere liberamente il progetto educativo da destinare ai propri figli. «Si tratta - ha dichiarato la Moioli - dell'attuazione di un diritto e non della semplice difesa delle scuole di indirizzo cattolico». Un progetto ambizioso e pluralistico, ma anche di difficile realizzazione che si scontra con pesanti difficoltà sia di ordine economico che legislativo.

M. I.

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