Sosteniamo lo sciopero mensa del 5 maggio
Cobas Bologna - 26-04-2014
A tutti i docenti e i collaboratori delle scuole di Bologna:

I genitori dell'Osservatorio cittadino sulle mense scolastiche hanno indetto per lunedì 5 maggio uno sciopero delle mense che prevede il rifiuto del pasto per i propri figli

E' uno sciopero contro le tariffe più care d'Italia, ma anche uno sciopero per migliorare la qualità dei pasti, la sostenibilità ambientale del servizio, per diminuire gli sprechi.
E' uno sciopero contro l'idea che la mensa scolastica sia solo un modo per fare quattrini
E' uno sciopero per la trasparenza e il coinvolgimento diretto delle famiglie.

Siamo grati ai genitori che con passione e senso della cittadinanza attiva hanno puntato i riflettori sul rinnovo di una convenzione decennale (18.000 pasti al giorno!!!) che sarebbe altrimenti avvenuta sotto silenzio con la prevedibile riconferma, senza richieste migliorative vincolanti, dell'attuale gestore.

Che cos'è SE.RI.BO s.r.l.? Un'azienda partecipata, di cui il Comune detiene il 51%, che gestisce i servizi mensa nelle scuole di Bologna dal 2003. In questi anni ha realizzato utili crescenti (diversi milioni solo negli ultimi tre anni) aumentando le tariffe e diminuendo le spese per le materie prime. Essa funziona come tutte le altre aziende private, unico obiettivo: il profitto. Il Comune anziché essere una garanzia per i cittadini lo è per l'azienda cui assicura il monopolio.

Contro la truffa delle aziende partecipate e delle esternalizzazioni/privatizzazioni lo sciopero indica la via della democrazia partecipata.

Sappiamo che l'amministrazione comunale non gradisce che qualcuno disturbi il manovratore, è riuscita vergognosamente a ignorare l'esito della consultazione referendum contro il finanziamento delle scuole private.
Noi siamo ancora inequivocabilmente dalla parte della cittadinanza, del popolo della scuola pubblica

Diffondiamo le informazioni sullo sciopero tra colleghi amici e parenti impegniamoci tutti a sostenere e condividere la gestione della giornata di lotta del 5 maggio insieme ai genitori delle nostre scuole.

"GIU' LE MANI DAI BAMBINI. LA SCUOLA NON SERVE A FAR QUATTRINI!" è stato e rimane lo slogan condiviso di chi sostiene la scuola pubblica.

COBAS - Comitati di Base della Scuola
cobasbol@fastwebnet.it

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Cobas Bologna    - 28-04-2014
Comunicato stampa:
ASTENSIONE DALLA MENSA DEL 5 MAGGIO: IL QUARTIERE SANTO STEFANO FA SENTIRE LA VOCE DEL PADRONE
Della recente nota diffusa nelle scuole materne comunali dalla Responsabile Servizi educativi e Scolastici del quartiere Santo Stefano, dott.ssa Marica Motta, davvero non si sentiva il bisogno. E' la decisione di alzare inutilmente i toni sulla giornata di protesta organizzata dai genitori contro la gestione del servizio mensa nella scuole di Bologna.
“Nel momento del pasto i bambini consumeranno regolarmente il pasto fornito da SERIBO.
Non sarà dato loro alcun cibo eventualmente portato da casa”. Queste le disposizioni. Ai genitori che vogliono aderire alla protesta viene offerta come unica possibilità quella di ritirare i figli alle 11.45 e ai dipendenti si nega l'autorizzazione a permettere che i bambini consumino il pasto portato da casa.
O accetti il servizio mensa SERIBO così come è o rinunci alla scuola !!!
Vengono addotti pretestuosi vincoli di regolamento con tanto di richiami psico pedagogici e morali per difendere ciò che è chiaro a tutti: i propri interessi di bottega. Guarda caso solo nelle scuole comunali la pratica della civile collaborazione tra genitori e dirigenti scolastici lascia il posto all'aperta contrapposizione che assume la forma della minaccia e del ricatto contro genitori e dipendenti.
E' la peggiore tradizione padronale di boicottaggio degli scioperi, che crea nuovi motivi di legittimazione della protesta mettendo in luce quanto siano torbidi gli affari che girano intorno alla gestione delle mense scolastiche
Lo "sciopero del pasto" coinvolgerà tutte le scuole primarie e materne di Bologna e verrà gestito in modo civile e pragmatico, salvaguardando il diritto di protesta dei genitori e lo svolgimento delle attività didattiche ordinarie. Sarà una giornata diversa solo per il fatto che tantissime/i bambine e bambini consumeranno un pasto portato da casa.
Non è quindi accettabile la logica da cui muove il quartiere Santo Stefano per il quale il diritto costituzionale alla Istruzione è compiutamente garantito solo se ed in quanto si usufruisce del servizio mensa come attualmente previsto ed organizzato.
Ci auguriamo che la reazione scomposta del quartiere Santo Stefano sia solo una iniziativa individuale e che arrivi una pronta rettifica - e una dimostrazione di maggior equilibrio - da parte dei responsabili del settore scuola del Comune garantendo agibilità democratica alle legittime e civili iniziative di protesta della cittadinanza