Non tagliate i fondi per lo sport a scuola
Informa Scuola & EF - 31-01-2014
Capdi segnala da Corriere della sera - Scuola di vita:


Tagli, tagli e ancora tagli. Il mondo della scuola continua a lanciare allarmi sulla scarsità delle risorse a disposizione della didattica, sia in aula che in palestra (quando c'è...).
È questo il caso di Edumoto, l'associazione di Milano che raccoglie i professori di educazione fisica e scienze motorie e sportive (sms) che con una lettera aperta si è sfogata pubblicamente.
«Volevamo dimostrare il nostro disagio e la scarsa considerazione dell'attività sportiva a scuola» spiega Elena Trequattrini.

A far infuriare i prof di ginnastica sono i poco più di 20 milioni che il ministero dell'Istruzione ha messo a disposizione per le attività complementari di educazione fisica (quelle svolte dagli insegnanti ore sei ore aggiuntive settimanali previste nel contratto).
Questo significa che ogni classe avrà a disposizione circa 107 euro lordi - la cifra netta supera appena la metà - per gruppi sportivi o laboratori di avviamento alla pratica sportiva (pallavolo, basket, rugby e molto altro). O per organizzare e partecipare ai campionati studenteschi.
«I 20 milioni ci sembrano uno stanziamento irrisorio per una pratica sportiva estesa ai giovani in età scolastica! L' impegno dei docenti che da anni accompagnano i giovani alle gare, soprattutto gli alunni non tesserati, non va vanificato» afferma Edumondo.

L'appello di Edumoto, più in generale, richiama l'attenzione sulla necessità di una «cultura dello sport». «La nostra vita ha bisogno di movimento - scrivono gli insegnanti di educazione fisica - l'uomo si è e evoluto correndo, i bambini crescono tra movimento, percezioni, sensazioni ed emozioni, i giovani si esprimono con lo sport».
Lo sport non è solo un «bisogno primario» dei bambini, ma anche una vera e propria emergenza a livello sociale. Le abitudini alimentari scorrette e la sedentarietà aumentano e così crescono le malattie cardiovascolari:«Il 22,2% dei bimbi tra gli 8 e i 9 anni è in sovrappeso e il 10,6% è obeso».
I dati del ministero della Salute fotografano poi un'Italia di «adulti senza sport»: il 30% degli adulti tra i 18 e i 69 anni non svolge attività fisica.

E questo significa che per una persona su tre, l'unico sport praticato in tutta la vita è quello dei tempi della scuola.
La politica, però, non sembra accorgersi di questa emergenza. Ed è un paradosso perché «gli stessi ministri praticano sport, corrono, si allenano per la maratona: forse cresciuti in un' epoca dove le risorse per lo sport erano destinate anche alla scuola!».
Di qui l'appello a riconsiderare «l'influenza del docente di scienze motorie sui giovani: la sua presenza previene molti comportamenti a rischio, stempera gli atteggiamenti violenti, favorisce lo sviluppo dell'autonomia, placa molti momenti di ansia, permette di svolgere una corretta attività fisica che servirà nella vita».
«La dimensione economica da sempre rispecchia i valori che "interessano" maggiormente. Vogliamo una società malata, obesa, tachicardica, ipercolesterolizzata e dolce fino alla nausea? Che forse l'interesse primario sia la cura e non la prevenzione? »«»- il blog multi-autore del Corriere Scuola - vuole mettere a confronto genitori e insegnanti. Con l'aiuto e le sollecitazioni anche degli studenti che della scuola sono e restano i protagonisti, non solo i fruitori. Un dialogo aperto e positivo che coinvolgerà i lettori sulle questioni più importanti, ma anche su piccoli aspetti che possono avvicinare la scuola alle famiglie e viceversa. E tutto, ovviamente, per lavorare insieme e migliorare il sistema dell'istruzione.


Carlotta De Leo

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