Bisogni Educativi Normalmente Speciali
Claudio Berretta - 02-12-2013
La Circolare Ministeriale n° 8/2013, applicativa della Direttiva Ministeriale del 27/12/2012, relativa agli Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali, ha provocato un forte disorientamento nelle scuole e presenta molti elementi di criticità:
• scarso coinvolgimento degli insegnanti
• assenza di risorse
• rischio di eccessiva medicalizzazione
• prospettiva di un aumento del carico di lavoro in una condizione di deprivazione in termini di risorse umane e materiali
• forti dubbi in merito al fatto che, sotto l'aspetto di una disposizione migliorativa per l'inclusione, si celi un'ulteriore riduzione del personale.

L'applicazione di queste disposizioni può però costituire anche un'occasione per riflettere sui temi dell'integrazione e della didattica inclusiva e per rendere effettivamente funzionanti i gruppi di lavoro, sia i GLI (Gruppi di Lavoro per l'Inclusione, che sostituiranno i Gruppi di Lavoro sull'Handicap di Istituto) che i GLHO (Gruppi di Lavoro sull'Handicap Operativi), previsti dalla Legge 104/92 e dalla normativa successiva per la predisposizione dei PEI.
Un'occasione per lavorare insieme rendendo i docenti protagonisti della costruzione di percorsi di apprendimento in grado di rispondere ai bisogni educativi "normalmente speciali" di tutti gli allievi, superando la condizione di isolamento che spesso rende oltremodo difficile il lavoro dell'insegnante e aumentando la consapevolezza rispetto all'importanza delle proprie competenze pedagogiche e alla normalità di certi bisogni educativi, che richiedono quindi appunto una riflessione ed una buona pratica pedagogica prima, e spesso in alternativa, al ricorso alle competenze mediche.

Questo è il motivo per cui ho provato a condividere le mie esperienze attraverso un libro:

Berretta C., BES e Inclusione. Bisogni Educativi "Normalmente Speciali",
Editrice La Tecnica della Scuola, Catania, 2013.


Lo scopo di questo volume è quello di dare alcune indicazioni pratiche per la progettazione e la realizzazione di attività inclusive a livello di classe e di istituto (PAI), anche proponendo progetti di lezione già sperimentati per rispondere a situazioni di difficoltà. La parte operativa è preceduta da riflessioni e riferimenti per fornire un quadro teorico almeno parzialmente chiarificatore del motivo delle attività proposte.


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