La Ministra Carrozza vuole abolire del tutto la democrazia scolastica
Corrado Mauceri - 18-11-2013
Nei giorni scorsi la Ministra Carrozza ha presentato in Consiglio dei Ministri un Disegno di legge delega collegato alla legge si stabilità con cui si conferisce una delega al Governo per riscrivere le leggi sulla scuola, in modo da superare tutte le attuali contraddizioni e realizzare in pieno il modello aziendalistico della scuola; difatti nell'ampio elenco di titoli sui quali si conferisce una delega in bianco ( violando palesemente l'art. 76 della Costituzione ) spicca un solo chiaro principio cui il Governo nell'esercizio della delega deve attenersi: privare gli organi collegiali di qualsiasi potere decisionale , mantenendo per essi solo funzioni consultivi.

La MInistra Carrozza ripropone il tentativo già fatto da Brunetta con i suoi provvedimenti, inutilmentie autoritari, di abolire del tutto la democrazia scolastica.

La proposta della Ministra non stupisce più di tanto perché è perfettamente in linea con l'idea di scuola-azienda elaborata dal PD (all'epoca PDS) che ha portato alla privatizzazione del rapporto di lavoro del personale della scuola, all'introduzione del preside manager ecc; ora coerentemente con questa linea politica e con il senso politico dell' alleanza PD-PDL , la Ministra Carrozza propone di abolire, senza discussione e di soppiatto con un allegato alla legge di stabilità, la democrazia scolastica.

La scorsa settimana il Coordinamento Nazionale per la scuola della Costituzione ha deciso di lanciare un appello anzitutto al mondo della scuola ed alle organizzazioni della Scuola, ma anche alle forze politiche democratico ed ai Comitati, costituiti in difesa della Costituzione per una mobilitazione nazionale volta ad ottenere il ritiro di questa proposta indecente e il rafforzamento della democrazia scolastica che rappresenta il connotato fondamentale della Scuola della Costituzione

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