DI TUTTI E DI CIASCUNO
Coordinamento - 29-11-2002

UNA SCUOLA PER



  • Una scuola che dia garanzia di una formazione culturale indispensabile per scegliere, lavorare, vivere consapevolmente
  • Una scuola che costruisca un sapere di qualità per tutti
  • Una scuola che combatta l'emarginazione e l'insuccesso nell'apprendimento
  • Una scuola che non istituisca un rapporto subalterno con il mondo del lavoro
  • Una scuola che garantisca l'integrazione
  • Una scuola che sia autonoma,istituzione attiva nel territorio
  • Una scuola secondo Costituzione: pubblica, laica, pluralista,che promuova sapere e cultura per tutti, solidarietà, responsabilità, partecipazione

Il 3 dicembre 2002  partecipa anche tu alla
protesta telematica
promossa da "Fazzoletti bianchi"


 
Non far passare sotto silenzio il progetto della Finanziaria che all’art. 25 penalizza bambini e bambine,
ragazzi e ragazze diversamente abili

3 dicembre giornata europea del disabile

Partecipa alla protesta

Il 3 dicembre invia  una  mail ai tuoi amici ed una a noi per comunicarci la tua adesione

proteonews@byscuola.it

info@didaweb.net

 

La legge finanziaria (art. 25)

Riduce gli insegnanti di sostegno, mette il naso nelle certificazioni mediche.

La scuola di tutti sarà sempre meno la loro scuola.  
Governo Berlusconi, grazie di cuore!


Proteofaresaperenews
Fuoriregistro
Didaweb
Scuolidea


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Fuoriruolo    - 30-11-2002
Abbiamo letto che chiedete di mandare una e-mail contro la nuova finanziaria per i tagli che penalizzeranno fortemente i disabili.
Siamo perfettamente d'accordo, ma vi chiediamo di occuparvi anche di coloro che come noi sono stati costretti a lasciare l'insegnamento per motivi di salute ; tutte lavoriamo, e seriamente, per 36 ore alla
settimana, ( da insegnanti erano 18 o 24 ) e nonostante ciò, nononstante il lavoro esista e non sia stato creato per farci un piacere ( lavoriamo nelle biblioteche scolastiche e qui a Parma grazie a noi
si sono informatizzate e sono divenute un fulcro per la didattica )con la nuova finanziaria rischiamo il licenziamento, o di andare chissà dove e certamente peggio pagate o di essere mandate in pensione ope
legis, naturalmente con pensioni da fame. I n Italia siamo circa 5.000 : non meritiamo neanche una parola in nostra difesa?


 Amedeo Salamina    - 29-11-2002
Hanno saputo rubare la scuola di tutti, oggi con l'articolo 25 delle finanziaria i ragazzi disabili e le loro famiglie saranno meno uguali agli altri. Grazie al presidente OPERAIO, al signore che può ridere sempre, al più potente e geniale dei comunicatori e incantatori di serpenti, all'uomo del futuro che puzza di passato. Che errore è stato fatto dagli italiani......spero che si possa rimediare, per il bene di tutti, specie per i più deboli.
Grazie a tutto il governo Berlusconi, fascisti del sud, fascisti del nord, che trappola mortale per la nostra civiltà.

 Lorenzo Caiolo    - 30-11-2002
Ottima l'iniziativa per svergognare Berlusconi sul danno enorme che sta arrecando ai disabili:sottoscrivo!
Vorrei invitarvi a lanciare un intenso grido di allarme anche per l'omicidio che si sta perpetrando nei confronti di centinaia di migliaia di ragazzi deboli destinati ad una specie di scuola regionale di addestramento senza più possibilità di seguire percorsi di pari dignità culturale,umana e di adeguata professionalizzazione.Si vuole cancellare l'intero articolo 3 della Costituzione.
Grazie per l'attenzione che riserverete.
Cordiali saluti.

 Pialisa Ardeni    - 30-11-2002
Sono indignata

 Ignazio Giunta    - 01-12-2002
Comunico di aderire alla giornata del disabile del 3 dicembre p.v.

 Sondra Cerrai    - 01-12-2002
Do il mio assenso alla protesta contro l'art. 25 della finanziaria.

 graziella catanzaro    - 01-12-2002
Ho letto, non ricordo dove, che un paese civile si riconosce da uno che non lo è dall'attenzione che ha verso i bisogni dei debboli e degli emarginati..
Noi dove stiamo andando?

 Giampaolo Nonnis    - 01-12-2002
3 dicembre 2002. Aderisco alla giornata europea del disabile. Partecipo alla protesta contro l'art. 25 della finanziaria di questo pessimo governo Berlusconi che vuole cancellare la scuola di tutti e di ciascuno. Giampaolo Nonnis. Cagliari

 Adriana e Maria Cristina Minardi    - 01-12-2002
Esprimiamo il nostro dissenso contro l'articolo 25 della finanziaria. E
riteniamo che in una scuola democratica, che si propone tra le altre cose
l'integrazione,la gestione della diversità sia un elemento costruttivo e
indispensabile!
La scuola di tutti è sempre meno la loro scuola e anche la nostra!
Adriana Minardi insegnante di lettere
Maria Cristina Minardi insegnante di lettere
Vittoria (RG) 29/11/2002

 Giuliana, Gabriele e Michele    - 02-12-2002
Adesione

 Dino Fiumalbi    - 02-12-2002
Appoggio in pieno la vostra iniziativa




 Giuliano Falco    - 02-12-2002
Aderisco all'inziativa del 3 dicembre contro art 25 della finanziaria

Giuliano Falco
insegnante di sostegno II° Circolo Didattico di Albenga (SV)

 Rachele    - 02-12-2002
No alla moratti

 Emanuela Cerutti    - 02-12-2002
Aderisco

 Lucia e Win    - 02-12-2002


L'Istruzione? Ancora tagli



L'approvazione alla Camera dell'articolo n. 25 della Legge Finanziaria evidenzia, con maggiore chiarezza rispetto alla prima stesura, l'intento, perseguito sistematicamente dal Governo, di smantellare la scuola pubblica, usando la matematica e la contabilità come unici strumenti di valutazione.

La saturazione delle cattedre a 18 ore, poi, compromette fortemente la qualità dell'insegnamento, danneggia il funzionamento didattico delle scuole, limita la personalizzazione dell'offerta formativa e rende la professione dell'insegnante sempre più difficile.

Pesantissima la scure che si abbatte sui collaboratori scolastici, l'esternalizzazione si amplia anche sulla vigilanza, oltre che sulla pulizia della scuola.

Ai tagli, poi, si aggiungono nuovi compiti, quelli delle "funzioni miste", senza destinare alcuna risorsa per garantirli. E, per inciso, si interviene con una legge su materie contrattuali.

La riformulazione del comma 6, quello sull'integrazione degli alunni disabili è assolutamente preoccupante perchè delega al Presidente del Consiglio la possibilità di rivedere le certificazioni rilasciate dalle ASL come se non esistesse la elaborazione della Organizzazione Mondiale della Sanità.

Tutto ciò offende anche la responsabilità dei dirigenti scolastici che vengono penalizzati dalla riduzione delle risorse per garantire l'offerta formativa e impediti nelle decisioni dalla centralizzazione in atto.

Con questa finanziaria, le scuole sono costrette a compiere un passo nel diventare sistemi più rigidi: prive di risorse, meno capaci di accogliere, di integrare...con meno qualità.

Insomma, del diritto all'istruzione pubblica, per questo Governo, se ne può fare a meno.

Pubblichiamo il nuovo testo dell'articolo della Legge finanziaria sulla scuola - che ha adesso il n. N.25- approvato ieri, 7 novembre 2002, dalla Camera e il resoconto stenografico della discussione.

In grassetto sono evidenziati gli emendamenti introdotti

Articolo 25
(Misure di razionalizzazione in materia di organizzazione scolastica)

1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 22 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, ed in particolare dal comma 4, le cattedre costituite con orario inferiore all'orario obbligatorio d'insegnamento dei docenti, definito dal contratto collettivo nazionale di lavoro, sono ricondotte a 18 ore settimanali, anche mediante l'individuazione di moduli organizzativi diversi da quelli previsti dai decreti costitutivi delle cattedre, salvaguardando l'unitarietà d'insegnamento di ciascuna disciplina e con particolare attenzione alle aree delle zone montane e delle isole minori. In sede di prima attuazione e fino all'entrata in vigore delle norme di riforma in materia di istruzione e formazione, il disposto di cui al presente comma trova applicazione ove, nelle singole istituzioni scolastiche, non vengano a determinarsi situazioni di soprannumerarietà, escluse quelle derivanti dall'utilizzazione, per il completamento fino a 18 ore settimanali di insegnamento, di frazioni di orario già comprese in cattedre costituite fra più scuole.
2. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono fissati i criteri ed i parametri per la definizione delle dotazioni organiche dei collaboratori scolastici in modo da conseguire nel triennio 2003-2005 una riduzione complessiva del 6 per cento della consistenza numerica della dotazione organica determinata per l'anno scolastico 2002-2003. Per ciascuno degli anni considerati, detta riduzione non deve essere inferiore al 2 per cento.
2-bis. Rientrano tra le funzioni dei collaboratori scolastici i servizi classificati «come funzioni miste» e attinenti alle mense scolastiche, e all'accoglienza e sorveglianza degli alunni.
3. Dall'anno scolastico 2003-2004 il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario del comparto scuola utilizzato presso i distretti scolastici di cui alla parte I, titolo I, capo II, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, è restituito ai compiti d'istituto.
4. Il personale docente dichiarato inidoneo alla propria funzione per motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti, dalla commissione medica operante presso le aziende sanitarie locali, qualora chieda di essere collocato fuori ruolo e/o utilizzato in altri compiti, è sottoposto ad accertamento medico da effettuare dalla commissione di cui all'articolo 2-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 157, come modificato dall'articolo 5 del decreto legislativo 29 giugno 1998, n. 278, competente in relazione alla sede di servizio. Tale commissione è competente altresì ad effettuare le periodiche visite di controllo disposte dall'autorità scolastica. Il personale docente collocato fuori ruolo e/o utilizzato in altri compiti per inidoneità permanente ai compiti di istituto può chiedere di transitare nei ruoli dell'amministrazione scolastica o di altra amministrazione statale o ente pubblico. Il predetto personale, qualora non transiti in altro ruolo, viene mantenuto in servizio per un periodo massimo di cinque anni dalla data del provvedimento di collocamento fuori ruolo e/o di utilizzazione in altri compiti. Decorso tale termine, si procede alla risoluzione del rapporto di lavoro sulla base delle disposizioni vigenti. Per il personale già collocato fuori ruolo e/o utilizzato in altri compiti, il termine di cinque anni decorre dalla data di entrata in vigore della presente legge.
5. Per il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario dichiarato inidoneo a svolgere le mansioni previste dal profilo di appartenenza non si procede al collocamento fuori ruolo. I collocamenti fuori ruolo eventualmente già disposti per detto personale cessano il 31 agosto 2003.
6. Ai fini dell'integrazione scolastica delle persone handicappate si intendono destinatari delle attività di sostegno ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 gli alunni che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva. L'attivazione dei posti di sostegno in deroga al rapporto insegnanti/alunni in presenza di handicap particolarmente gravi, di cui all'articolo 40 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, è autorizzata dal dirigente preposto all'ufficio scolastico regionale assicurando comunque le garanzie per gli alunni in situazione di handicap di cui al predetto articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. All'individuazione dell'alunno come persona handicappata provvedono le Aziende unità sanitarie locali sulla base di accertamenti collegiali, con modalità e criteri definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da emanare, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, su proposta dei Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e della salute, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge.
7. Fermo restando il disposto di cui all'articolo 16, comma 3, secondo periodo, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, le economie di spesa derivanti dall'applicazione del comma 4 del presente articolo sono destinate ad incrementare le risorse annuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione professionale del personale docente della scuola, subordinata mente al conseguimento delle economie medesime. Gli importi di 39 milioni di euro per l'anno 2004, di 58 milioni di euro per l'anno 2005 e di 70 milioni di euro a decorrere dall'anno 2006, sono destinati ad incrementare le risorse per il trattamento accessorio del personale ATA, previa verifica dell'effettivo conseguimento delle economie derivanti dall'applicazione dei commi 2, 3 e 5.
8. Le istituzioni scolastiche possono deliberare l'affidamento in appalto dei servizi di pulizia, di igiene ambientale e di vigilanza dei locali scolastici e delle loro pertinenze, come previsto dall'articolo 40, comma 5, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, aderendo prioritariamente alle convenzioni stipulate ai sensi dell'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive modificazioni, e dell'articolo 59 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. La terziarizzazione dei predetti servizi comporta la indisponibilità dei posti di collaboratore scolastico della dotazione organica dell'istituzione scolastica per la percentuale stabilita con il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, emanato di concreto con il Ministro dell'economia e delle finanze, per la determinazione degli organici del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario del comparto scuola per l'anno scolastico 2002-2003 da ridefinire anche per tenere conto dell'affidamento in appalto del servizio di vigilanza. z/b>La indisponibilità dei posti permane per l'intera durata del contratto e non deve determinare posizioni di soprannumerarietà. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previo accertamento della riduzione delle spese di personale derivante dalla predetta indisponibilità di posti, sono effettuate le occorrenti variazioni di bilancio per consentire l'attivazione dei contratti.

Resoconto stenografico del dibattito sull'art.25 della finanziaria



Roma, 8 novembre 2002

 Franca Ferri    - 02-12-2002
Non è molto, ma è già una piccola protesta. Saluti cari, Franca

 Stefania Cotoneschi    - 02-12-2002
A PROPOSITO DI H.
CIAO, STEFANIA

 Stefania Montefiori    - 02-12-2002
Aderisco alla protesta contro l'intollerabile politica governativa di esclusione sociale, che vuole rinchiudere i nostri alunni più deboli in gabbie "su misura per loro".

Stefania Montefiori
insegnante specializzata IPSIA "D. Chiodo"
La Spezia

 etoti@tin.it    - 03-12-2002
La scuola di tutti sarà sempre meno la loro scuola.
Governo Berlusconi, grazie di cuore!

 Mirko Alessi    - 03-12-2002
ADERISCO!!!

 Maria Fierli    - 03-12-2002
La scuola di tutti sarà sempre meno la loro scuola.
Governo Berlusconi, grazie di cuore!

 Pierluigi Novelli    - 03-12-2002
adesione !!!

La legge finanziaria (art. 25) riduce gli insegnanti di sostegno, mette il naso nelle certificazioni mediche.

La scuola è di tutti !!!

 Mita Marola    - 03-12-2002
Io partecipo.
Mita

 I.C. Villa Carcina    - 03-12-2002
L'Istituto Comprensivo di Villa Carcina (Brescia) partecipa all'iniziativa

 Maria Fasce    - 03-12-2002
Adesione

 soleados@hotmail.com    - 03-12-2002
3 dicembre giornata europea del disabile
Partecipo alla protesta

 Andrea Gioia    - 03-12-2002
Aderisco

 Giovanna Bertazzoli    - 03-12-2002
Adesione

 Maria Pia Turco VERONA    - 03-12-2002
Aderisco alla protesta verso art.25 della finanziaria che riduce gli insegnanti di sostegno penalizzando i ragazzi con handicap

 Giuseppe Aragno    - 03-12-2002
Solo per dire: ci sono anch'io.

 Cristina Giannella    - 03-12-2002
Adesione

 m.gai@fastwebnet.it    - 03-12-2002
Adesione

 Paolo Buglielli    - 03-12-2002

Adesione

 giulimax@msn.com    - 03-12-2002
Adesione

 Francesca Piccardo    - 03-12-2002
Adesione

 Annamaria Repetto    - 03-12-2002
Adesione

 Barbara Serfogli    - 03-12-2002
Adesioni

 Claudio Resio    - 03-12-2002
Aderisco vostra iniziativa , facciamo in modo che non passi sotto silenzio.

 Alberto    - 03-12-2002
Adesione

 Maria Luisa Cuoghi    - 03-12-2002
Adesioni

 Agnese Borsari    - 03-12-2002
Aderisco alla protesta contro la finanziaria che penalizza all'art. 25 i ragazzi e le ragazze, i bambini e le bambine in difficoltà
grazie un saluto

 Paola Marotti    - 03-12-2002
Protesto contro la finanziaria che all'art.25 penalizza i ragazzi disabili
Paola Marotti, madre di Francesca

 Angela Lucia Capezzuto    - 03-12-2002
Adesione

 Andrea e Grazia    - 03-12-2002
Aderiamo alla protesta del 3 dicembre
andrea de lotto (maestro elementare)
grazia bottici (educatrice di scuola per l'infanzia)


 Maria Grazia Botticini    - 03-12-2002
Adesione

 Francesco Riela    - 03-12-2002
Dal Progetto d'Istituto "Educare alla Diversità".... leggete e riflettete!
"L'integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità
della persona handicappata nell'apprendimento, nella comunicazione, nelle
relazioni e nella socializzazione".


In base all'art.13 comma 6 della legge 104/92, gli insegnanti specializzati
di sostegno:



a.. assumono la contitolarità delle sezioni/classi in cui prestano
servizio;


b.. partecipano alla programmazione delle attività didattiche;


c.. partecipano alla elaborazione e alla verifica delle attività che
sono di competenza dei Consigli di Intersezione, di Sezione, di Classe e
del Collegio dei Docenti.


Tra i punti specifici che caratterizzano la concreta attuazione dei
principi di contitolarità, collegialità e corresponsabilità, sono da
considerare:



1.. la capacità di promuovere incontri onde realizzare una
programmazione partecipata ed integrata alla progettazione collegiale;


2.. capacità di guidare e realizzare le opportune strategie di
insegnamento nelle diverse situazioni (individuali, di gruppo, in
>condizioni strutturate e libere), esercitando l'intervento specifico
all'interno dei vari settori di apprendimento.


All'interno della comunità scolastica il bambino portatore di handicap
svolge un ruolo importante in quanto offre agli alunni l'opportunità di
entrare positivamente in contatto con la diversità senza averne paura e
senza discriminarla.

Dal contatto quotidiano deriva il vantaggio di imparare ad aiutare e
comprendere i limiti e le risorse degli altri, di collaborare insieme nel
gioco e nelle attività.

L'inserimento di alunni con handicap nella scuola comune offre la
possibilità di accedere ad opportunità vitali, come quella di imparare
nello stesso contesto dei coetanei e quindi di essere messi a contatto con
efficaci modelli sociali e di linguaggio e di avere l'opportunità di
allacciare amicizie con bambini dello stesso quartiere, frequentando le
stesse scuole locali.

L'importanza di queste relazioni positive informali è dovuta a vari motivi.
In primo luogo in contesti "normali" i bambini con disabilità gravi,
possono apprendere e applicare meglio le abilità funzionali; secondo, lo
sviluppo di un senso di appartenenza alla comunità è fondamentale per il
benessere psicologico di ogni bambino. Inoltre, su un piano generico, lo
sviluppo di una politica sociale che favorisca l'integrazione delle persone
vulnerabili nelle reti sociali normali e nella comunità è il segno di una
società matura che accoglie e valorizza il diverso contributo di ciascuno
dei suoi componenti, facendone conoscere i bisogni ma anche e soprattutto
le potenzialità, ed è per questo che ci piace parlare di persone non più
disabili, bensì "diversamente abili". Il bambino portatore di handicap si
manifesta infatti attraverso altre abilità, ed è per questo diversamente
abile!

E' evidente che se la diversità diventa isolamento, rifiuto, disprezzo,
pietismo, solitudine, marginalità, si innalza una barriera tra il
"diversamente abile" e la società che lo circonda, una barriera che occorre
abbattere, per vivere la diversità come valore, come percezione diversa di
se stessi e dell'altro, con maggiore attenzione, sensibilità,
familiarizzazione, accettazione della diversità come elemento di ricchezza,
che non può che essere valorizzata.

L'inserimento del disabile è un indicatore di qualità della nostra scuola e
in senso più ampio della nostra società, segnala dove e quanta accoglienza
sociale il singolo può aspettarsi quando si riduce il suo tasso di
"normalità".

Certo non è facile, anche per noi insegnanti, riuscire ad individuare
nell'alunno portatore di handicap, una risorsa. ma il teorema
handicap/inabilità va superato, anche con un handicap si può essere,
valorizzando le capacità residue, abilissimi a lavorare, studiare,
muoversi.
Educare alla diversità in sostanza significa Educare alla solidarietà, dove
al sostantivo solidarietà deve essere dato il senso più nobile del termine,
>in quanto valore imprescindibile sul quale dovrebbe poggiare qualsiasi
società civile.

Il nostro progetto è indirizzato verso una politica di sensibilizzazione,
verso quelle persone che formeranno la società di domani, puntando ad una
generazione sensibile che, nella scuola, nel lavoro come nella vita sociale
non tenda ad emarginare i cosiddetti diversi ma nutra per loro sentimenti
di partecipazione e di concreta e autentica solidarietà.

"Educare alla diversità" si pone l'obiettivo di dare maggiore attenzione,
maggiore sensibilità, maggiore accettazione alla diversità come elemento di
ricchezza, per promuovere una nuova cultura della normalità, in cui
l'essere diversi sia una delle possibili condizioni umane.


 Irene Verna    - 03-12-2002
Ora e per sempre aderiamo costantemente

 De Simone Emilia    - 03-12-2002
Con la presente aderisco alla protesta contro la legge finanziaria (art.25)

 Katia Spreafico    - 03-12-2002
Adesione

 Insegnanti di sostegno Istituto Comprensivo 1° Polo Monteron    - 04-12-2002
La scuola è di tutti!!!
E' un diritto imprescindibile!!!
Lo vogliamo dimenticare?

Insegnanti di sostegno
Istituto Comprensivo 1° Polo
Via Gramsci
Monteroni di Lecce
Tel. 0832/323556-327084
Fax 0832/327084

 Maria Giovanna Cassaro    - 04-12-2002
Adesione

 Sandra Brovelli    - 04-12-2002
Adesione

 Simona Grassi    - 04-12-2002
Adesione

 Mauro Fissore    - 04-12-2002
Aderisco alla campagna di protesta contro l'art. 25 contenuto nella
finanziaria. Berlusconi aveva promesso il paese dei sogni a tutti gli
italiani e invece ogni giorno la vita è più difficile per chi già è
svantaggiato (come il caso dell'art. 25 e dei tagli alla finanziaria per
scuola e sanità). La devolution farà il resto. Berlusconi vuole il ground
zero della scuola pubblica per costruirci su la sua scuola supermercato,
classista, esclusiva, rispettosa dei privilegi ma non rispettosa dei
diritti, adatta a costruire una classe dirigente formata da "bravi"
tecnocrati (non sono neppure certo che si ispiri a qualche modello, forse
quello a cui va più vicino è quello americano). Dunque tempi duri, ma ci
sono alcune cose su cui non possiamo mollare, perchè ne va del nostro grado
di civiltà. Il diritto dei portatori di handicap è una di queste.
Mauro Fissore, docente Liceo Scientifico

 Carlo Burichetti    - 04-12-2002
Buongiorno

Concordo perfettamente con l'iniziativa a sostegno del sostegno scolastico.
Certo si sta distruggendo ogni cosa.

Che fare? io non so, mi sento molto disarmato, non concordo per niente con
le scelte del precedente ministro (berlinguer) raffazzonate, approssimative
e fortemente impopolari. Mi sembra che la Signora attualmente in carica stia
asfaltando velocemente la strada che le è stata spianata dal suo
predecessore. Bisogna unirsi, collaborare, essere propositivi. La nostra
opposizione invece litiga, fa dichiarazioni estemporanee, non ha proposte
sensate. Sinceramente sono molto preoccupato. Da parte mia mi impegno nel
mio lavoro, cerco di dare al massimo ai ragazzi e di impegnarmi a scuola per
salvare il salvabile. Chiedo consigli e aiuto.

 adriana carli    - 04-12-2002

sono un'insegnante e devo vedere con tristezza che i miei ragazzi, già
penalizzati dalla sorte vengono considerati meno importanti dei loro
compagni e che si pensa di risparmiare trascurando e rendendo sempre più
difficile e frammentario il loro percorso scolastico. aderisco alla protesta
del 3 dicembre 2002.

 Franco Dore    - 04-12-2002
........ handicap significa ostacolo ........
dal dettato costituzionale si desume che è dovere dello Stato rimuovere
tutti gli ostacoli .......
........ con questa finanziaria si trattano le persone con handicap alla
stregua di "bulloni" non utilizzabili a fini produttivi e, come tali,
ricacciati nel dimenticatoio di ciò che non può essere utile.
Che pena !!!!!!!!!!
Franco
Dore
Liceo
Scientifico Statale Olbia

 Arabella Quadrelli    - 04-12-2002
Partecipo e protesto vivamente contro l'accanimento del governo nei
confronti della scuola pubblica ed in particolare ora, in questo momento,
per la riduzione degli insegnanti di sostegno.
Gli alunni portatori di handicap abbandonati a loro stessi insieme agli
insegnanti di classe e la svalorizzazione degli insegnanti di sostegno.

Un'insegnante elementare.

 Marco Murgia    - 04-12-2002


CHE VERGOGNA QUESTA RIFORMA DI TREMONTI
(la moratti conta zero)

 Adelina Rizzuti    - 04-12-2002
Gli insegnanti di sostegno sono pochi. Prevedere la loro riduzione è una follia.
Chi seguirà i ragazzi disabili e con quali risorse si vuole favorire la loro integrazione?


 Anna Perina    - 04-12-2002

Quando rileggo l'art. 3 della Costituzione italiana, mi indigno sempre per
quanto poco si faccia davvero per giungere a dare a tutti i cittadini almeno
... lo stesso trampolino di lancio...


 Beatrice Adessi    - 04-12-2002

Gradirei maggiori chiarimenti circa la riduzione del personale di sostegno.
Interessa anche la scuola dell'Infanzia?
Come mai di questo problema non se ne occupano le associazioni di insegnanti
di sostegno e/o di genitori?

Ringrazio
anticipatamente




 Franco Villa    - 04-12-2002
Aderisco alla protesta contro l'art.25 della finanziaria.
Ciao

 Maurizio Lomonaco    - 04-12-2002
La civiltà di una Nazione si evince anche dalle disposizioni di legge a
favore dei "più deboli". Anni di esperienze in questo campo dovrebbero
spingere un GOVERNO degno ti tale nome, a investire ulteriormente in questo
campo, cercando di raggiungere obiettivi qualitativamente e
quantitativamente sempre più "alti".
Prof. Maurizio Lomonaco
Docente Istituto Mag. Stat. "A. Manzoni" - Caltanissetta (a.s. 2002/2003 18
alunni con difficoltà di apprendimento regolarmente frequentanti.)

 Francesco Cianfarani    - 04-12-2002
aderisco alla giornata europea del disabile:
a sostegno dei bisogni manifesti e certificati e di quelli sommersi e non
censiti (es. gli innumerevoli difetti dell'apprendimento);
contro il graduale azzeramento dei diritti e delle risorse tese ad
affermarli.

 Danila Angarano    - 04-12-2002
comunico la mia adesione alla protesta contro la legge finanziaria non
solo però per l'art.25.Tutta la finanziaria per la parte riguardante la
scuola ancora una volta la penalizza e quindi tratta ragazzi( disabili o
normodotati), insegnanti e personale ata con disprezzo effettivo sia per il
lavoro che svolgono quotidianamente in ambienti angusti ecc.sia per il loro
contributo alla costruzionedella civiltà di questo ormai strano paese che è
diventata l'Italia.


 Tina Serio e Salvatore Petrosino    - 04-12-2002


Siamo insegnanti e genitori di una bimba disabile. Siamo con voi . Grazie
anche a nome di nostra figlia Daniela


  Angiola Oddi    - 06-12-2002
Protesto contro la finanziaria che all'art. 25 penalizza i ragazzi disabili


 Filippa    - 08-12-2002
Adesione