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La voce No profit sbarca in Rete
Corriere della sera - 26-11-2002
Su Tiscali un nuovo spazio tutto dedicato al volontariato e alla solidarietà organizzata


Protagonisti don Mazzi, Fulco Pratesi, Gino Strada. Gli altri siti di beneficenza


Metti un portale che vanta quattro milioni di visitatori al mese, al servizio di un esercito silenzioso di quattro milioni e mezzo di persone. Volontari o professionisti del sociale, anime di un comparto che non produce reddito ma pratica solidarietà. Ne viene fuori uno strumento poderoso, che ben interpreta il sogno di una rete per tutti. Dare una voce a chi non riesce a farsi sentire: è questo che ha portato Tiscali, Internet Company europea, a varare «No profit», il nuovo spazio web dedicato al mondo della solidarietà organizzata e del volontariato. Una sorta di piazza virtuale, un palco da cui soggetti diversi possono parlare di temi spesso emarginati dalla comunicazione ufficiale.

GLI ATTORI - Protagonisti e autori, alcuni dei nomi più noti del «terzo settore», come don Mazzi, che cura una rubrica settimanale il lunedì, il presidente del Wwf Fulco Pratesi, che interviene il mercoledì, Sergio Cusani, presidente della Banca della Solidarietà. Il progetto nasce senza un business plan e senza voci di costo a bilancio. «Abbiamo lavorato tutti senza pensare al tornaconto, perché siamo convinti che un’iniziativa come questa, che fa bene a Internet, faccia bene anche al gruppo. Migliora il clima aziendale. E poi magari avrà un ritorno in termini di immagine e di accessi», ha detto Ugo Bressanello, direttore media della società. Un progetto nato dal cuore in tempi in cui poche aziende Internet possono permettersi di scialare.
Il portale era già servito da vetrina per l’iniziativa «Un sogno per il Gaslini», promossa dagli atleti della Juventus e diretta a costruire strutture non mediche per i piccoli pazienti dell’ospedale genovese e le loro famiglie. Oggi partner di Tiscali, oltre alla comunità Exodus, al Wwf, alla Banca della Solidarietà, sono una decina di altri soggetti impegnati a vario titolo nel campo del volontariato. Come Efestus, un progetto per disabili che, come ha spiegato il presidente Massimo Colla, ha già permesso di ridare dignità personale e professionale a decine di persone costrette su una carrozzella. Nata nel 2000 come strumento di integrazione tra le esigenze delle imprese e le aspirazioni alla vita indipendente di soggetti svantaggiati da situazioni di handicap, Efestus forma e addestra disabili al lavoro Web, anche in forma di telelavoro.
Ma la piazza del volontariato inaugurata in casa Tiscali, prevede anche la collaborazione di associazioni quali «Save the children» - il grande movimento internazionale per la promozione dei diritti dei bambini - e «Emergency», l’associazione di Gino Strada.
Contestualmente alla nascita del canale, l’azienda guidata da Renato Soru ha messo a disposizione delle associazioni di volontariato pacchetti di banner pubblicitari gratuiti per un valore totale di un milione di euro. Prima dell'iniziativa di Tiscali, il mondo dell'associazionismo e del volontariato poteva contare su portali come Unimondo, il sito guida per chi è impegnato nel sociale; o su siti ufficiali di associazioni come la Fondazione italiana per il volontariato, promossa dall’Ente Cassa di Risparmio di Roma nel 1990, che ha nel web una vetrina ; o il Centro Nazionale per il Volontariato (ricco di informazioni utili e racconti di esperienze.
Chi è già impegnato e vuole ampliare gli orizzonti della propria associazione può trovare utile consultare Volontariato.it , una webzine dedicata ai temi sociali con un’aggiornata sezione dedicata alle leggi sul no profit. Online si trova la rivista dedicata al terzo settore, Vita , presente in edicola con una versione cartacea settimanale.
E per dare visibilità ai temi della solidarietà, Virgilio ha promosso un concorso di idee online, ospitato nella sezione Community. Il portale - che insieme ad altri partner (La7, Seat, Cies, Webscuola, Kpmg, Edra), ha aderito a Equal, iniziativa dell’Unione europea per favorire nei paesi della comunità l’integrazione sociale ed economica degli immigrati - ha pensato di promuovere il progetto comunitario attraverso un logo e uno slogan di forte impatto, creati dal popolo della rete.

SMS SOLIDALI - In questi giorni, una giuria sta scegliendo i lavori che potrebbero diventare i simboli ufficiali della campagna: per un’anteprima, e per votare, si può dare un occhio alla galleria ospitata all’interno dello spazio «Community»
Anche per le compagnie telefoniche è tempo di campagne solidali. A utilizzare gli sms in versione «benefica» ha pensato per prima Vodafone Omnitel, nella scorsa primavera, in occasione della raccolta fondi per combattere la diffusione dell’Aids in Africa; poi è scesa in campo Tim, con la sottoscrizione a favore della ricerca contro il cancro; e ultimamente Tim, Vodafone e Wind hanno messo a disposizione dei clienti numeri a cui inviare sms da trasformare in contributi (da addebitare in bolletta) per i terremotati del Molise.
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