breve di cronaca
Il nome di un paese
Comunicato stampa del Comitato Vittime della Scuola di San Giuliano di Puglia



Come Comitato Vittime della Scuola, e per vittime della scuola
intendiamo non solo quelle persone che sono morte nel tragico crollo
di quel 31 di ottobre, ma anche quanti ancora lottano per
riconquistare una agognata normalitÓ e ritrovare la serenitÓ perduta
sotto le tende o nei residence, lavorando attivamente per essere
parte in causa in una ricostruzione che sta avvenendo in una stanza
dei bottoni sempre pi¨ lontana da noi cittadini, esprimiamo tutta la
nostra disapprovazione verso la proposta di quanti propongono un nome
nuovo per
questo angolo di mondo: San Giuliano degli Angeli.
San Giuliano non ha bisogno di nomi nuovi.
Ha bisogno di trovare la forza per scrollarsi di dosso le macerie.
Ci sembra che proposte di questo genere, morbose e assolutamente
fuori luogo, non facciano altro che
alimentare una inutile piaggeria, distogliendo l'attenzione da un
fatto fondamentale: che il terremoto non Ŕ affatto passato con le
scosse affievolitesi giorno dopo giorno.
Il terremoto Ŕ ancora in corso.
E' in corso nella gran confusione che regna sovrana, nei dubbi di chi
non sa ancora tempi e modalitÓ della ricostruzione. E' in corso nei
nostri pensieri, ricordi.
Nei nostri cimiteri, nelle mille e mille cose che ci sono da fare per
superare questo momento.
Il proposito di chiamare questo paese finora dimenticato anche dalle
carte geografiche "San Giuliano degli Angeli" Ŕ sicuramente in buona
fede ma assolutamente fuori luogo in momenti come questi.
Non fa altro che alimentare intorno a questa triste vicenda vuoti
sentimentalismi che non servono a nessuno e soprattutto non servono a
noi che guardiamo avanti e cerchiamo veritÓ e progetti seri.
Questo paese si chiamerÓ semplicemente come si chiama da secoli: San
Giuliano di Puglia. Esso, con i suoi abitanti intende cambiare in
meglio e non intende nascondersi dietro i cadaveri dei suoi figli.


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