breve di cronaca
Giornalista aggredito dal vicequestore.
Corriere del Mezzogiorno - 11-05-2013
L'Ordine dei Giornalisti: fatti inauditi, non devono ripetersi

Solidarietà al cronista Carlo Maria Alfarano anche dal movimento unitario, sindacato Ugiv e coordinamento precari.


NAPOLI - Non si placano le polemiche per l'aggressione ad un cronista nel corso della manifestazione studentesca organizzata ieri, martedì, a Napoli. Il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli ha incontrato questa mattina il giornalista Carlo Maria Alfarano accompagnato dalla collega Antonella Cozzi entrambi del sito di informazione NapoliUrbanBlog. «Alfarano - si ricorda in una nota dell'Ordine - è stato aggredito martedì in via San Sebastiano da un funzionario della Questura (il vicequestore Fiorillo, ndr) mentre stava filmando una carica della polizia contro gli studenti universitari che manifestavano in occasione della visita del ministro Carrozza. Pur avendo mostrato immediatamente il tesserino dell'Ordine, Alfarano ha subito il sequestro temporaneo della telecamera e dello stesso tesserino. Solo dopo venti minuti, in seguito all'intervento dei colleghi presenti, gli sono stati restituiti il tesserino e la cinepresa, comunque danneggiata».

Al Questore Luigi Merolla, più volte incontrato in occasione delle riunioni del Comitato per l'ordine e la sicurezza, Lucarelli chiede «che tali aggressioni, già avvenute in passato in città e in provincia, non si ripetano più». Al collega Alfarano - si conclude la nota - va la solidarietà di tutto l'Ordine dei giornalisti.

Anche il Movimento Unitario Giornalisti per la Campania, commentando «l'increscioso episodio verificatosi ieri a Napoli, invita - si legge in un comunicato - gli organi competenti «ad adottare le necessarie misure a tutela dei colleghi giornalisti impegnati a svolgere il loro diritto di cronaca. Infatti non è possibile fermare l'informazione, la libertà è un valore assoluto sul quale non si può transigere».

Due note di protesta sono state diffuse altresì dall'Ugiv, il sindacato dei fotoreporter e videoperatori napoletani, e dal Coordinamento giornalisti precari della Campania, sempre sull'episodio. «Ci chiediamo - si legge nella nota diffusa dal Coordinamento dei precari - come mai i vertici dell'Ordine dei giornalisti non si sono attivati? Esistono colleghi di serie B?», mentre l'Ugiv chiede ai candidati delle prossime elezioni ai vertici di Ordine e Associazione di chiarire subito quali sono le iniziative che si propongono di mettere in atto per garantire il libero esercizio di diritto di cronaca.

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