breve di cronaca
Diritti negati a varese
news@peacelink.it - 24-11-2002


Non penso sia giusto dividere il mondo in buoni e cattivi; soprattutto
quando si ha la presunzione di credere di essere fra i buoni. Penso pero'
che dobbiamo analizzare i fatti per quello che sono e poi, senza domandarci
chi, dovremmo domandarci: perche'?
Una mozione e' stata presentata in Consiglio Comunale a Varese da qualcuno
(non importa chi) che si e' fatto portavoce della campagna denominata
"Diritto di asilo: una questione di civilta'" promossa da Amnesty
International, Consorzio Italiano di Solidarieta' e Medici Senza Frontiere,
al fine di contribuire a superare una lacuna del nostro ordinamento.
Infatti, pur riconoscendo come il diritto di asilo sia un diritto umano
fondamentale, l'Italia e' l'unico paese dell'Unione Europea a non essersi
dotato di una legge organica in materia e questo rischia di mettere a
repentaglio la sicurezza di chi giunge nel nostro paese per cercarvi
protezione. Se il chiedere asilo e' un diritto, garantirlo e' un dovere
pubblico e non assumersi questo dovere equivale, nei fatti, a negare il
diritto formalmente riconosciuto.

E' stato chiesto al Consiglio Comunale di Varese di approvare questa delibera:

"Il Consiglio Comunale di Varese

- Condanna incondizionatamente ogni forma di violazione dei diritti umani;

- Sostiene la campagna "Diritto di asilo: una questione di civilta'"

- Demanda la Giunta comunale a promuovere azioni ed iniziative volte a
diffondere la cultura dei diritti umani e la consapevolezza sul tema del
diritto di asilo;

- Invita il Parlamento ad approvare una legge sul diritto di asilo basata
sui seguenti principi di fondo, promossi da AI, CIS, MSF:

1) Non trattenimento dei richiedenti asilo

2) Tutela del diritto di accesso alla procedura per il riconoscimento
dello status di rifugiato

3) Indipendenza, specializzazione e trasparenza dell'organo preposto
all'esame delle istanze di asilo

4) Competenza del giudice ordinario in materia di ricorso avverso la
decisione negativa sulla
domanda di asilo

5) Permanenza del richiedente asilo sul territorio italiano finche' non sia
presa una decisione in
merito al ricorso avverso diniego.

- Invita le istituzioni preposte all'istituzione di una "Giornata del
diritto di asilo" nella programmazione delle attivita' educative degli
istituti scolastici per l'anno 2002/2003;

- Sollecita la Presidenza della Repubblica e la Presidenza del Consiglio
dei Ministri a sostenere le iniziative volte alla creazione di un sistema
nazionale di accoglienza ed assistenza a richiedenti asilo e rifugiati."


Non importa sapere chi ha votato a favore e chi ha votato contro.
Bisognerebbe poter capire perche', per Varese, il diritto di asilo resta un
diritto da negare.

Elisabetta Caravati


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