Discutere è possibile e necessario
Fuoriregistro - 23-11-2002
La legge 1306 sulla riforma del sistema di istruzione e formazione è stata proposta e viene discussa in Parlamento senza che il mondo della scuola, della cultura, senza che la società civile abbia potuto partecipare realmente alla sua definizione o discuterne i contenuti.
Il ministro ripete spesso di essere “aperta a tutti i contributi”, ma la stessa velocità di discussione al Senato, bloccata su un testo blindato è la dimostrazione che, come sempre, l'intenzione non va al di là delle parole.
Eppure si tratta di una proposta di riforma che andrà ad incidere profondamente sull'assetto del nostro sistema scolastico.
Noi, però, siamo più determinati del ministro: ci proponiamo perciò di accompagnare il cammino della legge creando un tavolo di discussione: virtuale nelle modalità di realizzazione, ma reale in quanto occasione per esporre, confrontare, ribadire posizioni e valutazioni.
Il modo in cui Ministro e Parlamento procedono sembrerebbe rendere inutile questa iniziativa, ma a nostro avviso continuare a discutere è ancora possibile ed è comunque necessario.
Abbiamo invitato alla nostra tavola rappresentanti di tutte le posizioni che sono emerse negli ultimi mesi, proprio perché intendevamo aprire una discussione al contributo di tutti.
Pubblichiamo le risposte ricevute, con la speranza che altri contributi, già sollecitati o spontanei, allargheranno il dibattito. La nostra è una tavola grande ed ospitale.

Per il momento l’invito è stato raccolto da:

Roberto Maragliano - Professore di Tecnologie dell'istruzione all'Università Roma Tre, è responsabile del Laboratorio di tecnologie audiovisive e direttore del corso di perfezionamento a distanza in Tecnologie per l'insegnamento. Ha realizzato vari software educativi e ha pubblicato, tra l'altro, Esseri multimediali (1996), Nuovo manuale di didattica multimediale, con cd-rom (1998), Tre ipertesti su multimedialità e formazione (1998).

Michele Prospero - professore associato di Scienza politica e Filosofia del diritto alla Facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Roma "La Sapienza". Tra le sue opere più recenti : Nostalgia della grande politica (1990), La democrazia mediata (1992), Sistemi politici e storici (1995), Il pensiero politico della destra (1996) di recente ha pubblicato con Roberto Gritti Modernità senza tradizione (2000).

Antonio Gentile - professore di Storia e Filosofia in un Liceo di Bari. In rapporto di collaborazione con la cattedra di Pedagogia dell'Universita' di Bari, ha pubblicato lavori sulla metodologia della ricerca in campo didattico riportando una lunga esperienza di insegnamento nei corsi per lavoratori ("Le 150 ore").
Ha condotto studi in campo psicologico e terapeutico con particolare riferimento alle teorie sistemico-relazionali...ma anche eriksoniane :)). Forse per questo, ha sempre sviluppato, in lavoro di équipe, progetti a carattere cooperativo ( salute, orientamento, linguaggi non verbali e multimediali...) Tra questi, la partecipazione al gruppo redazionale di tre volumi sulla creativita' come ricerca pluriennale che ha coinvolto e pubblicato i lavori di 24 scuole di ogni ordine e grado dalla materna all'universita' della terza eta'

Francesco Speciale - insegnante di matematica e scienze nella scuola media , esperto in computer e programmazione, ama raccontare il moto dei satelliti e le leggi della dinamica attraverso simulazioni virtuali, immaginando "sopra di noi solo il cielo".

Osvaldo Roman – Esperto di politica e di legislazione scolastica. Presidente dell’ Associazione culturale Form&Inform

Francesco Paolo Catanzaro, insegnante di Lettere in una scuola media. Attivista nel campo letterario e didattico ha pubblicato numerosi lavori di carattere letterario . In passato ha collaborato con Giornale di Sicilia ed è stato redattore del “ La tua voce”. Collabora con Logos ed alla bottega.



A loro, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata, abbiamo rivolto alcune domande, che possono essere ulteriormente ampliate ed approfondite e per ognuna delle quali è possibile esprimere il proprio commento.


1. Quali sono, a suo avviso, i principi e le motivazioni che guidano i cambiamenti che la legge delega intende attuare?

Ecco le risposte


2. E' questa la riforma di cui la scuola italiana aveva bisogno?

Ecco le risposte


3. Esiste, come alcuni sostengono, un rapporto di continuità tra le riforme del centrosinistra e quelle del centrodestra?

Ecco le risposte


4.In particolare ritiene che l'istituzione di un doppio canale suddiviso in istruzione e formazione (professionale) garantisca quello che, dal Ministro, è definito "un nuovo diritto alla cittadinanza" e la possibilità di rispondere alle esigenze del mondo del lavoro?

Ecco le risposte

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 marcello de peppo    - 23-11-2002
Ritengo positiva la riforma della scuola Moratti;speriamo che con questo intevento la scuola esca dal postribolo e dal fango in cui si trova.