Teano: L'Istituto Alberghiero nelle tende-cucine del Molise
Paolo Mesolella - 21-11-2002


Anche l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione di Teano partecipa fattivamente alle operazioni di soccorso dei paesi terremotati in Molise. Il 10 novembre scorso, infatti, il prof. Angelo Sano, docente di Esercitazioni pratiche di Cucina, in rappresentanza dell’istituto di Teano, è partito come volontario per Gualdalfieri, (comune colpito dal terremoto, a pochi chilometri da Larino in Provincia di Campobasso), per gestire una cucina da campo utile per circa 250 persone. Nel paese di Guardialfieri tra l’altro si trova la colonna mobile della protezione civile casertana, l’unica presente in Molise a rappresentare la Regione Campania. Il
professor Sano, ha preparato in questi giorni anche la partenza di venti allievi maggiorenni dell’istituto in grado di preparare e distribuire pasti anche nelle tende dove sono state allestite le cucine da campo. L’operazione “cucina” è partita dall’albarghiero anche per interessamento del dirigente scolastico Raffaele Mannarelli, il quale ha dato la disponibilità della scuola alla Prefettura di Campobasso, al Centro operativo di Gestione dell’emergenza dei Comuni colpiti dal sisma a al servizio volontario giovanile di Protezione civile. Questi hanno comunicato le necessità dei vari campi allestiti dalle squadre di primo intervento ed hanno chiesto all’IPSAAR di Teano un aiuto a Guardialfieri. Entusiasti dell’iniziativa sia gli alunni che i docenti dell’istituto: “Crediamo, spiegano, che la scuola , prima che formare tecnici della ristorazione o del turismo, abbia il dovere di formare cittadini solidali e disponibili ad aiutare il prossimo, a manifestare nella pratica giornaliera un altruismo utile alla collettività.” Un’iniziativa, quindi, che ha per obiettivo prioritario la formazione. L’istituto Alberghiero di Teano del resto, pur soffrendo di un’annosa carenza di spazi 7opera a Teano su tre sedi diverse), ha stipulato con i suoi allievi un contratto formativo nel quale chiaramente che “la scuola si impegna ad alleviare gli inevitabili disagi di logistica per favorire in tutti i modi lo stare bene a scuola e gli allievi da parte loro si impegnano ad evitare autogestioni ed occupazioni inutili”


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