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Inceneritore, diossine record con il blocco
http://brescia.corriere.it - 17-10-2012
La relazione dell'Arpa sull'incidente dell'8 agosto a Brescia

Il dispositivo di monitoraggio delle diossine della linea 2 si sarebbe disattivato in ritardo, captando le emissioni della prima mezz'ora dell'incidente.


Diossine più di 400 volte oltre la norma. I primi dati sulla nube tossica uscita dal camino dell'inceneritore di A2A la mattina dell'8 agosto sembrano confermare i timori sulla gravità dell'incidente, causato da un calo di tensione sulla linea elettrica. Si tratta di un dato quasi «rubato», finito per caso nei campionatori. I dispositivi di monitoraggio delle diossine delle linee 1 e 3, infatti, si sono spenti nel momento dell'incidente, riportando a fine mese valori «normali» di diossina.

Quello della linea 2 invece si sarebbe disattivato in ritardo, captando le emissioni della prima mezz'ora dell'incidente, proprio il momento in cui la nube nera si alzava sulla città: il valore di 0,21 nanogrammi per metrocubo supera oltre 400 volte quello dichiarato normalmente dall'impianto. Ma a pesare sono soprattutto i dati che non ci sono. I campionatori in continuo delle emissioni di diossine infatti «consentivano le rilevazioni - scrive l'Arpa nella relazione inviata al magistrato - solo nei periodi di normale funzionamento dell'impianto»: erano stati impostati da A2A per spegnersi in caso d'incidente. Così mancano i valori completi sugli inquinanti più pericolosi. Un «disguido procedurale» secondo l'azienda. Una grave irregolarità invece per l'Arpa, che ha prescritto la loro immediata messa a norma. A2A inoltre non avrebbe mai comunicato alle autorità la «messa a regime» dei campionatori, che devono essere controllati e validati.


Andrea Tornago


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