DDL Aprea: una scelta irrazionale
Enrico Maranzana - 07-07-2012
Nel corso del convegno nazionale Riordino e Nuove Tecnologie: verso Europa 2020 - Lecce maggio 2012, Maurizio Tiriticco ha aperto il suo intervento dicendo: "Non bisogna mai perdere l'insieme" .. "Non parliamo più di scuola, è scorretto parlare di scuola" e ha rinforzato gli enunciati affermando che "Oggi viviamo in una società così complessa in cui la scuola e l'istruzione costituiscono un sistema, un sottosistema del sistema paese".

"SCORRETTO" e "NON BISOGNA" sono espressioni che pongono a fondamento della vita delle scuole la visione sistemica e le condizioni prospettiche dell'equilibrio gestionale. Si tratta di una questione trascurata, in dispregio della volontà del legislatore: tematiche micro-organizzative offuscano il campo del problema e ne allontanano la razionale soluzione. E' quanto sta avvenendo per le norme sull'autogoverno delle istituzioni scolastiche, ormai in dirittura d'arrivo.

Le disposizioni su "L'autogoverno delle istituzioni scolastiche" che la commissione cultura della Camera sta definendo in sede legislativa prevedono l'abrogazione delle norme che modellano la struttura decisionale delle scuole.
Si tratta di una decisione improvvida come si evince dalla lettura dell'art. 2 della legge 53/2003 relativo al Sistema educativo di istruzione e di formazione




e dell'assetto organizzativo previsto dal T.U. 297/94




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