Due ipotesi di soluzione per i DOP
Francesco Masala - 06-07-2012
Nella "Bozza spending review", uscita sui giornali oggi, si legge, per i DOP, "Al personale dipendente docente a tempo indeterminato che, terminate le operazioni di mobilità e di assegnazione dei posti, risulti in esubero nella propria classe di concorso nella provincia in cui
presta servizio, ecc. ecc.
"; leggendo tutto si capisce che è un meccanismo complicato, con probabile aumento dei ricorsi, e con un lavoro smisurato per segreterie delle scuole e degli USP, per "disperdere" i DOP all'interno della regione di appartenenza.

Poteva, e può, esserci un'altra ipotesi, che però ha il vizio della semplicità, della chiarezza, poco tecnica e burocratica, forse, ipotesi che sintetizzo così: "Nelle classi di concorso e nelle province nelle quali esistano docenti DOP, e solo in quelle classi di concorso e in quelle province, e solo in quell'anno scolastico , l'orario di servizio potrà e dovrà comprendere ore a disposizione, ché tanto le ore a disposizione nelle scuole servono sempre. In questo modo si utilizzerebbe al meglio la professionalità e l'esperienza di tutti i docenti".

C'è qualche sindacato, gruppo, associazione, disposto a proporre e a battersi per la seconda ipotesi?

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