Adozioni dei libri di testo
Enrico Maranzana - 01-06-2012
Guida alla lettura della circolare

Sono molti a pensare che il ritorno all'insegnamento tradizionale, alla buona vecchia scuola sia la via maestra, da percorrere per ridarle la dignità perduta: non è così. Un atteggiamento conservativo che è la conseguenza di riferimenti concettuali immutabili e intangibili e, in particolare, di un vocabolario rimasto vincolato ai tipici parametri dei primi anni del secolo scorso [ CFR in rete Enrico Maranzana "La scuola del XXI° secolo"]. Le conseguenze di tale fissità si possono accertare sfogliando i POF: la trasmissione della conoscenza ne costituisce l'asse portante [Il paragrafo Valutazione dei POF giustifica l'asserzione].
La lettura della circolare sull'adozione dei libri di testo del 2012 offre l'occasione sia per mettere a fuoco le resistenze frapposte al cambiamento, sia per indicare la via all'ammodernamento del servizio scolastico.

Circolare n. 18 Roma, 9 febbraio 2012
La scelta dei libri di testo nelle scuole statali di ogni ordine e grado costituisce rilevante momento di espressione dell'autonomia professionale e della libertà di insegnamento dei docenti e ha ormai trovato una compiuta regolamentazione ad opera della circolare ministeriale 10 febbraio 2009, n. 16, che qui si intende integralmente richiamata, emanata in applicazione della normativa primaria vigente.

Circolare n. 16 Roma, 10 febbraio 2009
Lo sviluppo dei livelli di apprendimento degli studenti è oggi un obiettivo prioritario .. Nell'ambito della progettualità di ogni scuola e della discrezionalità professionale degli insegnanti, esplicitamente riaffermati nel DPR 275/1999, l'uso dei testi scolastici centrati sui nuclei essenziali delle varie discipline di studio ..


La corretta interpretazione delle disposizioni ministeriali sull'adozione dei libri di testo implica la condivisione di alcune parole/concetti:
o Scuola
o Apprendimento
o Progettualità
o Autonomia professionale e libertà di insegnamento
o Testi scolastici centrati sui nuclei essenziali delle varie discipline di studio.

SCUOLA

Nel 2003 il governo ha ricevuto la delega per la "definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale", incarico che formalizza molti avanzamenti che, negli anni, erano avvenuti nel comparto istituzione: il termine scuola è stato sostituito con SISTEMA EDUCATIVO DI ISTUZIONE E FORMAZIONE. Si tratta del rafforzamento dell'assetto logico-funzionale introdotto dai decreti delegati del 74 e rinforzato dal decreto sull'autonomia scolastica del 1999:

L'autonomia delle Istituzioni scolastiche.. si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione [D.P.R. 275/99]

La sequenza degli stati del processo [formazione - educazione - istruzione - insegnamento] è fissata dal T.U. 297/94 che disegna l'assetto organizzativo della scuola.[CFR. in rete: "Coraggio! Organizziamo le scuole" "La scuola rivedrà le stelle?]

Il sistema scolastico è unitario; le sue componenti [consiglio di istituto - collegio dei docenti - consiglio di classe - docente] interagiscono al fine di perseguire la finalità istituzionale: la promozione e il consolidamento delle qualità dei giovani. Traguardo da esprimere in termini di capacità.
Le capacità si manifestano sotto forma di competenze, comportamenti esibiti quando una prestazione è eseguita.

APPRENDIMENTO

Legge 28 marzo 2003 n°. 53:

è promosso l'apprendimento in tutto l'arco della vita e
[ = CONSEGUENTEMENTE,PERTANTO ] sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e [ = CONSEGUENTEMENTE,PERTANTO ] di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso [ = PER MEZZO ] conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea;

PROGETTUALITA'

La tematica è stata affrontata nello scritto "Insegnare matematica dopo il riordino", visibile in rete nella sezione didattica di matematicamente.it.

AUTONOMIA PROFESSIONALE E LIBERTA' DI INSEGNAMENTO

L'assetto organizzato/progettuale degli istituti scolastici riempie di significato il titolo del paragrafo.
Si trascrive la sezione del Pof pluriennale dell' I.I.S.S. "G.Parini" di Lecco che enuncia le responsabilità connesse alla professionalità dei docenti:

Progettazione organizzativaorganizzativa

La professionalità del docente è fatta da competenze disciplinari e pedagogico-didattiche più competenze organizzative. Si sviluppa lungo una dimensione individuale coniugata con una dimensione di gruppo.
La professionalità si manifesta, attraverso l'insegnamento della propria disciplina, mettendone a frutto le valenze formative.
In tale ottica, il Docente:
1. Contribuisce alla programmazione dell'attività educativa quale componente del Collegio dei docenti
2. Progetta e gestisce, quale membro del Consiglio di classe, i percorsi formativi seguendo gli orientamenti e gli obiettivi indicati dal Collegio dei docenti
3. Opera nei gruppi di lavoro e nei Dipartimenti disciplinari per elaborare risposte ai problemi individuati dal Collegio dei Docenti e dai Consigli di Classe
4. Progetta e gestisce in classe le occasioni di apprendimento per conseguire sia gli obiettivi collegialmente individuati sia i traguardi della disciplina che insegna
5. Comunica ai propri studenti, prima di iniziare una nuova fase del percorso formativo, le competenze che saranno perseguite e valutate al termine dell'attività
6. Verifica l'apprendimento degli studenti in relazione agli obiettivi formativi perseguiti Formula una proposta di voto per la valutazione di CdC, corredandola con un sintetico giudizio motivante
7. Avanza a CdC richieste e proposte per attività integrative, interventi di recupero etc.


Rimando a "Libertà di insegnamento, ovvero i bamboccioni", visibile in rete, che mostra i fraintendimenti associati alle espressioni "autonomia", "libertà di insegnamento".

Rimando a "La professionalità dei docenti, un campo inesplorato", visibile in rete, in cui si specifica l'oggetto del mandato affidato agli insegnanti.


TESTI CENTRATI SUI NUCLEI ESSENZIALI DELLE VARIE DISICPLINE DI STUDIO

L'espressione chiave, qualificante l'indicazione ministeriale è "centrati sui nuclei essenziali".
Si tratta di un invito coerente con le responsabilità dei docenti elencate nel paragrafo precedente: il libro di testo non deve interferire con la progettualità dell'insegnante che, strutturando opportunamente i contenuti disciplinari, persegue gli obiettivi dell'apprendimento collegialmente definiti. Anche per ragioni d'ordine temporale si giunge a identica conclusione: la progettazione didattica avviene l'anno successivo a quello delle adozioni.

Il libro di testo non deve più essere la falsariga dei lavori di classe, deve invece rappresentare uno strumento di sintesi, di formalizzazione dei percorsi laboratoriali che i regolamenti di riordino del 2010 hanno posto a fondamento del lavoro scolastico.
E' da superare il tradizionale concetto statico di disciplina, somma delle tematiche codificate nei sacri testi.
La promozione e il consolidamento di competenze implica un'immagine disciplinare dinamica, in cui tutte le sue componenti sono valorizzate:

Sono i problemi e i metodi, propri delle discipline, che favoriscono la promozione e il consolidamento delle competenze.

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 Danila    - 04-06-2012
Ma quale adozione di libri di testo? Sono 3 anni che siamo obbligati ad usare testi scelti non si sa come da colleghe ormai in pensione!
Perchè non facciamo qualcosa per modificare questa situazione e permettere agli insegnanti di contare veramente?