Il Profumo della scuola nell'era Monti
Autori Vari - 05-05-2012
Riceviamo e volentieri diffondiamo. Red

da silviamato.it

Come Presidente del Consiglio di una piccola realtà scolastica della periferia nord di Roma, ho sempre cercato di impegnarmi nella difesa dei diritti dei ragazzi, di tutti i ragazzi a ricevere insieme all'insegnamento curriculare un'educazione alla partecipazione civile nella società in cui viviamo. Credo che questo sia il senzo più profondo e la funzione più importante che dovrebbe perseguire la scuola: AIUTARE I RAGAZZI A MATURARE UNA AUTONOMIA DI GIUDIZIO CHE CONSENTA LORO DI AFFRONTARE LA VITA ESTERNA.

Oggi, dopo tre anni di impegno, nel quale non mi sono mai tirata indietro, posso dire che questo fine è un fine utopico, assolutamente lontano dagli intenti e dai risultati reali.

Forse, in gran parte questo stato di fatto è determinato dalle leggi approvate e dai tagli subiti sul fronte dell'istituzione scuola e della cultura in generale. Certamente chi sente di essere considerato "l'ultima ruota del carro" non ha molta voglia di impegnare energie fisiche e mentali per una causa che sente anche molto poco supportata dall'opinione pubblica generale.

Ciò che posoi dire da parte mia rispetto al compito che ho promessi di svolgere accettando il ruolo istituzionale di Presidente del Consiglio, è che cercando di svolgere bene il proprio ruolo, ci si scontra immediatamente con delle strutture mentali, prima ancora che sociali e fisiche, fatte di stereotipi da cui nessuno è disposto ad uscire.

Mi sono scontrata con la chiusura di genitori che non vedono altro che le ragioni del proprio figlio, ma anche e con più veemenza con professori che rifiutano a priori ogni tipo di valutazione del proprio lavoro considerando un'aggressione qualunque tipo di proposta che tenda a modificare una routine consolidata e incancrenita da anni, dove ci sono buoni e cattivi, colpevoli e innocenti.

Nonostante la grande delusione e la conseguente disillusione sulla possibilità di cambiare qualcosa in un mondo sempre più chiuso in se stesso ed incapace di aprirsi alla collaborazione e alla "contaminazione" con le idee del mondo esterno. Nonostante la totale autoreferenzialità dell'organismo scuola nel suo insieme che personalmente ho riscontrato. Parteciperò al convegno indetto dall'Associazione "Per la Scuola della Repubblica" in quanto credo fondamentalmente nel valore dell'istruzione accessibile a tutti e credo nell'impegno civico che ho deciso di assumere.

dal Comitato per la scuola della Repubblica


interventi dello stesso autore  discussione chiusa  condividi pdf