breve di cronaca
L'istruzione pubblica urla il suo dissenso
Estense.com - 24-03-2012
Tante anche le famiglie presenti ieri presso piazza Trento e Trieste

di Francesca Botti

Senza un'istruzione di qualità difficilmente si avranno impresa e cultura, fermare la ricerca significa fermare la crescita, così ieri pomeriggio anche a Ferrara si è alzato "L'urlo della scuola" una manifestazione aperta a tutti che ha voluto mobilitare le coscienze sul quel bene comune ormai quasi dimenticato che dovrebbe essere la scuola pubblica.

Una giornata la cui attenzione è stata interamente rivolta alle problematiche sempre più gravi in cui versa lo stato del'istruzione in Italia, dalle famiglie costrette a finanziare le scuole del'obbligo dei propri figli, alla sempre maggiore riduzione del personale docente, alla ormai misera offerta formativa.

Un momento di incontro, inaugurato da una piccola recita da parte di alcune insegnanti della scuola di infanzia, per discutere ma anche per proporre, ascoltando la voce di studenti e insegnanti ma in particolare delle famiglie, una presenza numerosa nel pomeriggio di ieri in piazza Trento e Trieste poiché l'istruzione parte dalla prima infanzia e per la prima infanzia, come per tutto il proseguire dell'iter scolastico, deve essere un diritto di valore, tutelato da ogni rischio di abbandono.

"Abbiamo voluto aprire la manifestazione interpretando una favola in maschera - ha spiegato Monica B. esponente del gruppo Scuola pubblica bene comune - proprio a metafora di come le paure non debbano fermare le nostre richieste e i nostri diritti e soprattutto quelle di chi vuole tenere stretta e viva la scuola".


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