Movimento e reazione
Guillaume Bertrand - 16-11-2002
Il Movimento sociale europeo di fronte alla nuova offensiva della destra reazionaria

Giovedì 7 novembre 2002, la conferenza plenaria dedicata al tema dell' "emergenza dell'estrema destra" ha mostrato ampiamente che questo movimento era in maggior parte il risultato delle conseguenze della dominazione neo-liberale.

In seguito alla disparizione del mondo bipolare, siamo stati testimoni di un indebolimento generale delle idee di sinistra. E di fronte al liberalismo, i partigiani delle idee progressiste hanno trovato un avversario temibile negli anti-globalizzazione che basano il loro discorsi sul populismo, il ritorno ad uno stato autoritario, o l'odio degli altri. (*)

Sfortunatamente quest'aumento dell'impatto delle idee di Estrema Destra sull'elettorato, in Europa dell'Est come dell'Ovest, ha avuto come effetto di influenzare i temi di campagna dei partiti politici.

Oggi siamo di fronte ad un doppio pericolo.

A destra, vediamo emergere sempre di più in diversi paesi europei il concetto di coalizione delle destre, come già è stato sperimentato in Austria o in Italia. Ci si può preoccupare in particolar modo dell'apertura dei partiti di destra alle idee di estrema destra. I partiti politici si presentano con una certa idea di respettabilità mentre praticano politiche che portano all'esclusione, o addirittura all'odio dell'altro. E' l'esempio di Berlusconi in Italia che dispone di un panel molto largo di media per rendere popolare la sua politica, e allo stesso tempo si allea con partiti fascisti, o di Raffarin in Francia che sviluppa un programma politico molto securitario, praticando una certa forma di marketing.

A sinistra, purtroppo, i partiti progressisti non hanno resistito a questo tipo di colonialismo ideologico venuto dalla destra. Così, in molti paesi, i partiti di sinistra hanno rinunciato da tanto tempo a promuovere delle politiche che rappresentino una rottura con il liberalismo. Il loro programma ha anche subito l'influenza dell'estrema destra come in Francia dove degli uomini politici si sono allontanati dalle loro convinzioni per risolvere dei problemi che mettono in causa la dignità umana : come in Francia sulla questione degli immigrati senza documenti o in Inghilterra con l'atteggiamento di Tony Blair che ha alimentato un clima di sospetto nei riguardi dei musulmani dopo gli eventi dell'11 settembre.

Di fronte alla crisi di identità profonda che attraversa la sinistra europea, il semplice discorso critico basato sul "no pasaran" resta relativamente inefficace. Occorre veramente interrogarsi sulle ragioni che spingono gli elettori verso le idee populiste o di estrema destra. Le elezioni presidenziali francesi hanno mostrato che l'elettorato del Front National comprende molti operai e giovani con un basso livello di istruzione. Questo dimostra che di fronte alle politiche condotte successivamente e davanti alla disparizione della politica di fronte alle considerazioni economiche, molti popoli si sentono esclusi e non trovano più l'interlocutori che rispondano veramente alle loro preoccupazioni. Questo mostra anche che di fronte a questa crisi della rappresentanza, ci troviamo in una competizione ardua con quelli che esaltano il ritorno ad uno stato autoritario. Il lavoro da compiere è molto importante per arrivare a costruire dei rapporti sociali che siano basati su una democrazia realmente partecipativa. Di fronte alle idee di estrema destra, l'esperienza ci dimostra anche che l'educazione resta una posta in gioco molto importante. Occorre lavorare per lo sviluppo di un'educazione popolare che resisti all'influenza dei dogmi "liberisti". Ovunque in Europa, i cantieri sono quindi aperti per i partiti situati nel campo progressista : immersi in maggioranza in una grave crisi d'identità, dovranno rinnovarsi, appoggiandosi sulle esperienze della società civile in modo di neutralizzare le offensive della nuova destra reazionaria.

(*) In Francia assistiamo ad un tentativo della destra reazionaria di recuperare alcuni temi del movimento anti-globalizazzione, svuotandoli completamente del loro contenuto.

Traduzione a cura di : Alice Bosio e Michele Angelica.
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