Il Natale dei nuovi poveri
Laura Alberico - 23-12-2011
Un termine nuovo che ricorre sempre più spesso e ci fa riflettere sulle difficoltà economiche che aumentano sempre di più nel nostro paese. I nuovi poveri non mostrano il volto dell'emarginazione e della solitudine, difendono ancora la loro dignità lottando ogni giorno contro le difficoltà della vita quotidiana, un treno che non si ferma più per accompagnare e accogliere chi ha bisogno di lavorare e di contare ancora per gli altri e per la società. I nuovi poveri hanno perso la loro visibilità, giovani ancora per arrendersi alle evidenze e troppo vecchi per credere ancora di ricominciare una nuova vita. E allora cosa si può chiedere credendo ancora che i desideri possano restituire a tutti quella decantata e tradita legalità? Un Natale che non allarghi il divario sociale, che non faccia delle parole e delle promesse una musica stonata o una cantilena incantatrice capace solo di confondere il senso della realtà e regalare speranze per il futuro. Il futuro, purtroppo, è già qui e non è difficile riconoscerlo anche se le luci abbaglianti della festa lo allontanano, come un cattivo pensiero, un ospite indesiderato che nessuno a Natale vorrebbe avere al suo fianco.
interventi dello stesso autore  discussione chiusa  condividi pdf