I cocci e il 'lancio lungo'
Francesco Di Lorenzo - 12-11-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Lý, al ministero dell'Istruzione, sembra giunta l'ora di raccogliere i cocci. I pezzi sparpagliati di quello che Ŕ stato disfatto e smembrato in questi anni. Potrebbe essere un buon momento. Sicuramente lo Ŕ. Ma la notizia Ŕ che i sindacati al riguardo sono unanimi e concordi su un solo punto: non sono d'accordo su niente. Hanno posizioni variegate. Si va da chi chiede una seria riforma fiscale, a chi invece vorrebbe contrastare la norma del maxiemendamento che prevede la cassa integrazione e il licenziamento dei dipendenti pubblici. Tutte cose giuste e sacrosante. Per˛, dobbiamo dircelo, in questi anni, su questioni importanti e dello stesso peso di quelle citate, non si Ŕ mai fatta vera opposizione. ╚ passato di tutto e di pi¨. A scapito delle condizioni dei lavoratori della scuola, a scapito della democrazia quotidiana, a scapito della cultura democratica in generale.
Nel frattempo, per evidenziare il 'grande accordo', i Cobas si son detti sicuri che il centrosinistra avallerÓ tutto ci˛ che sarÓ deciso lass¨, al governo. Avranno le loro ragioni?

Potrebbe essere l'ultimo atto, lo si spera (ma non Ŕ detto). Il Miur ha pubblicato sul sito 'l'atto di indirizzo per l'azione amministrativa del prossimo triennio'. Come da modello ormai conosciuto in tutto il mondo attraverso i G20, anche l'istruzione si Ŕ adeguata alle promesse da marinaio, alle prese per i fondelli e quindi al gioco al massacro. In otto punti sono sintetizzati tra fumo e nebbia, quello che la scuola farÓ o diventerÓ a breve. Ne riportiamo solo uno come esempio, ma sono tutti dello stesso tenore.
Punto 7: "sostenere e qualificare la ricerca pubblica per l'economia della conoscenza, dell'innovazione e del recupero di competitivitÓ del sistema paese e porre in essere una forte iniziativa di contrasto alla crisi economica".
Alla Commissione europea, che ci ha chiesto il documento, si guarderanno increduli. Se Merkel e Sarkozy hanno sorriso alle promesse di Berlusconi, qui si terranno la pancia dalle risate. In alternativa potrebbero o arrabbiarsi, come Ŕ probabile, o piangere per noi.

Intanto la Gelmini lancia, per il prossimo anno scolastico, il 'liceo sportivo'. Se ne sentiva un grande bisogno. ╚ una variante del liceo scientifico, con meno geografia, meno storia dell'arte e meno latino, ma con un'ora in pi¨ di educazione fisica. Evidentemente ci era sfuggito che oltre ad essere, noi, la patria di 'poeti santi e navigatori', siamo anche molto sportivi. Per ricordarcelo, abbiamo bisogno addirittura di un liceo. Alcuni tecnici hanno fatto notare, per˛, che tale liceo non potrÓ vedere la luce prima del 2014. I tempi per fissare quadri orari, indicazioni nazionali e Pecup sono questi, prima sarebbe impossibile. Quindi Ŕ da rettificare: il ministro Gelmini ha fatto un lancio, ma era un 'lancio lungo'. Un po' troppo, ed Ŕ finito oltre la linea.

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