Rifiuti e pattume vero
Maria Antonia Stefanino - 27-06-2011
Che tristezza per chi ha avuto la sventura di leggerla, l' intervista parodia del Corriere del Mezzogiorno diretto da Marco de Marco. Lettieri si erge a salvatore della patria e propone la sua ricetta per superare l'emergenza con le seguenti mosse: A) chiedere in esclusiva il funzionamento per la città di Napoli di una linea dell'inceneritore di Acerra, suggerendo cosi la improrogabile necessità di attivare nuovi appalti per altri inceneritori. Peccato che quello di Acerra sopportato dai Napoletani, ieri avesse solo una linea in funzione
B) chiedere un intervento straordinario (legge speciale) con cui inviare i rifiuti in altre nazioni (Spagna e Olanda), quelle in cui, facendo la differenziata, gli inceneritori sono inutilizzati o sottoutilizzati (a volte essere in ritardo permette di correggere gli errori).

Tranquilli non è Bassolino che parla, quello dei rifiuti in Germania, colui che attuò l'appalto impacchettatogli da Rastrelli del pessimo inceneritore di Acerra, che ottenne fondi speciali attraverso un intervento straordinario, quel Commissariato rifiuti, che drenando denaro pubblico, si trasformò in macchina di cogestione e di consenso anche con quella destra a dir poco opaca. Ecco perché i giovani che hanno fresca memoria e molti degli sfiduciati sono tornati al voto: la vera continuità con il Bassolinismo era Lettieri. Egli era anche garanzia per quella pseudo sinistra che nell'ambito del pensiero unico, si adeguava e ancora difende il principio della crescita esponenziale per pochi e del massacro dei diritti da quello del lavoro, alla scuola ecc. per molti, gli Ichino, i Boeri e le loro sbiadite controfigure.

Il ruolo di megafono di tale innovativo pensiero del Corriere del Mezzogiorno, è oggi al servizio di Martusciello, anche egli "new entry" in questo disastro ventennale, che dichiara "disponibilità "di collaborazione solo a condizione di individuare e far partire una discarica in città, ove trovare uno spazio per un campetto di calcio è missione impossibile. Che offesa per l'intelligenza dei napoletani ma sopratutto per quei giornalisti e direttori di testate, che di tanta mediocrità sono cassa di risonanza. DULCIS IN FUNDO propongono come soluzione quello che da sempre ha affossato questa città, che rende NAPOLI L'EMERGENZA NECESSITANTE AL PEGGIO DI QUESTO PAESE, e che l'ha vista LABORATORIO, SI', MA DEL PEGGIOR PENSIERO E AGIRE UNICO.

SIA GRANDE IL NO DELLA CITTA' ALLA ENNESIMA DEVASTAZIONE DEI POTERI STRAORDINARI.


NAPOLI DAL TERREMOTO DEL 1980 IN POI, FATTO SALVO IL SOLO SINDACO VALENZI, CHE SMISE IL SUO MANDATO NELL' 83, DA COMMISSARIATI E COMMISSARI STRAORDINARI E' STATA DEVASTATA TOTALMENTE.

TROPPO LUNGO L'ELENCO RICORDEREMO SOLO I PIU' NOTI TUTTI I SINDACI FINO AL 95: (Terremoto) BASSOLINO, (Rifiuti) BERTOLASO; (emergenza sottosuolo) IERVOLINO ed altri ancora.

Ecco perché il Sindaco De Magistris, ci avrà in questa battaglia al suo fianco, non per tifoseria ma per rispetto e amore per la città e la sua intelligenza.
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