Buona passeggiata
Francesco Di Lorenzo - 24-06-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



In Italia ...

Sembra di abusare del solito ritornello a dire male del ministro e del suo ministero. Ma come non si può? Il ministro Gelmini dichiara: 'non andrò a votare per i referendum', che sarà pure ininfluente come si è dimostrato, ma non è certo un 'bel vedere'. Specialmente se è una dichiarazione di devozione al premier che niente c'entra con il merito delle questioni, e molto, invece, con l'esempio che dovrebbe dare un ministro, perché, tale ministro è implicato in questioni attinenti l'educazione. La Gelmini, ce lo dimentichiamo?, è a capo del ministero dell'Istruzione.

Se l'Invalsi con i suoi test, nonostante tutte le buone intenzioni, riesce ad infilarsi in polemiche dovute ad errori grossolani e inconcepibili - passi pure, ormai - ma per stanchezza. Però la domanda è legittima: ma questi qui, cosa fanno? La risposta: fanno solo questo, e non lo fanno bene!

Se un sindacato denuncia che potrebbe essere a rischio l'inizio del nuovo anno scolastico a causa del palleggiamento tra Miur e Ministero della Funzione Pubblica, in merito alle assegnazioni provvisorie delle cattedre, che cosa dobbiamo fare? Attendere fiduciosi un epilogo veloce, o aspettarci che parecchi prof arriveranno nelle classi ad anno scolastico ampiamente cominciato? Forse, la seconda.


... e oltreconfine

Una notizia dall'estero, precisamente dall'Inghilterra, che però potrebbe riguardarci molto da vicino. La concezione di abbandonare al proprio destino le scuole pubbliche, per rafforzare quelle private e innescare un sistema di competizione che dovrebbe portare, secondo i fautori, a ridurre le differenze, in Inghilterra è miseramente fallito.

Classi impossibili con trenta alunni di cui più della metà stranieri; bullismo al massimo grado; insegnanti che si rifiutano di entrare in classe. Tutto ciò mentre c'è la corsa ad iscrivere i propri figli nelle poche scuole pubbliche che riescono a salvarsi. Un fenomeno così elitario, che nei dintorni di tali 'poche' scuole, i prezzi delle case aumentano del 10% ( per iscriversi bisogna essere residenti nella zona). Naturalmente, chi può pagare 20mila euro l'anno si può accomodare in una confortevole scuola privata.

Tutto questo è iniziato nel 1988, con la legge voluta dalla signora Thatcher, che predicava 'la competizione tra scuole e all'interno della stessa scuola'. Blair, in seguito, ha solamente raffinato tale sistema pensando di ridurre le differenze, ma, nei fatti, le ha accentuate, con l'analfabetismo in vertiginoso aumento.

A chi, da noi, pensa che la competizione tra scuole faccia bene all'istruzione, e si è già incamminato su questa strada, auguriamo buona passeggiata.


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